Cultura

I LAVORATORI DELLE FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE IN STATO AGITAZIONE

Ancora stallo sulle coperture economiche per il rinnovo dei contratti, fermo da 20 anni, e i lavoratori delle fondazioni lirico sinfoniche ora sono in stato di agitazione. Lo annunciano Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal dopo la riunione che si è tenuta al Teatro dell’Opera di Roma sul rinnovo del contratto collettivo nazionale alla quale hanno partecipato anche il presidente di Anfols, Fulvio Macciardi e, per l’Aran, Pierluigi Mastrogiuseppe. E’ stato Macciardi a ricordare che si attende ancora riscontro sulla copertura economica dal ministero della Cultura e a ribadire numeri e ipotesi già portate nelle riunioni precedenti. Mastrogiuseppe, aggiungono i sindacati, “ha evidenziato il ruolo di garante nel percorso della trattativa con attenzione al quadro di riferimento rispetto alla compatibilità e sostenibilità economica necessaria per la validazione della Corte dei conti”.
Dal canto loro le sigle hanno ribadito di voler arrivare a “un rinnovo che recuperi la dignità retributiva dei lavoratori del settore e la necessità di procedere ad un aggiornamento della parte normativa”. Quindi prendendo atto “con rammarico”, che non è ancora stata identificata “la copertura economica necessaria al rinnovo del contratto vacante da 20 anni”, hanno annunciato che chiederanno un incontro “urgente” con il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il sottosegretario Gianmarco Mazzi.
Intanto, i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e hanno stabilito per 22 giugno alle 15.30 un coordinamento unitario in video conferenza delle delegate e dei delegati delle fondazioni lirico sinfoniche.

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