GLI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Domani saranno 80 anni da quel 2 giugno 1946 in cui il primo referendum a suffragio universale della storia del nostro Paese sancì la nascita della Repubblica Italiana.
Le frecce tricolori celebreranno il momento sui cieli della capitale, il Presidente Mattarella renderà omaggio al Milite Ignoto, lungo via dei Fori Imperiali sarà possibile assistere alla storica parata militare.
I festeggiamenti hanno avuto inizio oggi, 1° giugno, con il Cambio della Guardia presso il Palazzo del Quirinale in presenza della più alta carica dello Stato. Questa mattina era prevista l’apertura degli storici giardini del Colle riservata alle fasce deboli della popolazione convocate per invito. Alla loro presenza si sono esibiti la Banda Interforze, il Coro dell’Associazione Nazionale Alpini e la Jazz Campus Orchestra della Casa del Jazz di Roma.
La grande cerimonia è però attesa per domani mattina. Alle 9.15 Sergio Mattarella depositerà la corona d’alloro in cima alla scalinata dell’Altare della Patria. A seguire, in via di San Gregorio, il Presidente, anche in veste di Capo delle Forze Armate, parteciperà alla presentazione dei Reparti schierati e alla Rivista. La Parata, come di consueto, è aperta al pubblico che vi potrà assistere dalle tribune allestite lungo via dei Fori Imperiali.
La prima delle celebrazioni organizzate per onorare la Repubblica Italiana si tenne proprio il 2 giugno 1948. In quell’occasione venne introdotta la parata per volere del Ministro della Difesa Randolfo Pacciardi. Bisognerà aspettare il 1949 per identificare la giornata come festa nazionale, anno in cui l’Italia sottoscrisse il Patto Atlantico. In quell’occasione l’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi compì la rivista militare delle forze armate in piazza Venezia, di fronte al Vittoriano.
Quella della Festa della Repubblica è una storia che ripercorre l’evolversi dell’Italia dopo la fine della Seconda Guerra mondiale. Nel 1961, in onore del centenario dell’Unità d’Italia, le celebrazioni del 2 giugno si tennero a Torino, prima capitale dell’Italia unita. Due anni dopo, nel 1963, i festeggiamenti vennero rimandati a causa dello stato di salute di papa Giovanni XXIII che morì il giorno seguente.
Spesso in questi 80 anni la manifestazione in ricordo dello storico referendum rispecchiò le condizioni dell’Italia. Nel 1977 la crisi economica ed energetica che aveva colpito l’Italia per tutto il decennio costrinse le istituzioni a rendere la Festa della Repubblica “festa mobile” da celebrare la prima domenica di giugno. Solo nel 2001, su impulso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il 2 giugno tornò ad essere giorno festivo.
Nel 2020, infine, la commemorazione si tenne a Codogno, il comune dove quello stesso anno si era registrato il primo focolaio in Italia da Covid-19.
La novità di quest’anno, in onore dell’ottantesimo, sarà l’iniziativa “I volti della Repubblica”. Il Quirinale ha voluto dare centralità alle persone che rappresentano l’Italia. La serata, trasmessa in prima serata su Rai Uno a partire dalle 21, è promossa dalla Presidenza della Repubblica insieme a Rai Cultura con Rai Teche, Rai Quirinale e il contributo di Siae. Durante l’evento si ripercorrerà la storia della Repubblica italiana. Il viaggio sarà possibile grazie ai contributi di numerose personalità rappresentative del mondo della cultura, dell’arte, dello sport e delle istituzioni. Presenti anche le più alte cariche dello Stato.
Per l’occasione il Colle ha anche lanciato un’iniziativa social. Si invitavano i cittadini a registrare e quindi inviare un breve video in cui spiegare cosa rappresentasse per loro la Repubblica.
Allegra Flamini


