ARRIVA IL “PIANO CALDO”

Il lieve abbassamento di temperature delle ultime ore non ha particolarmente alleviato l’intenso calore che Roma si è trovata ad affrontare in questi giorni. La proposta del “Piano caldo”, presentata ieri mattina al Campidoglio, invece, mira proprio ad attenuare l’effetto delle condizioni termiche avverse. Dieci le linee di azione, accompagnate da 30 misure, per una proposta d’investimento da 50 milioni di euro in cinque anni.
Il progetto è stato avanzato il 2 luglio da Roma Capitale ed esposto in presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, degli assessori all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, all’Urbanistica, Maurizio Veloccia e al Sociale, Barbara Funari. Centrale anche il coordinamento del Direttore Ufficio Clima, Edoardo Zanchini.
Non sono solo le alte temperature registrate a preoccupare. L’aumento di giornate di caldo record e il numero di ore per cui queste si protraggono è altrettanto allarmante. L’effetto è una parallela diminuzione del fresco con effetti gravi sulla salute delle persone e la vivibilità della città. A confermarlo è il report di monitoraggio climatico di Roma Capitale realizzato con il supporto scientifico del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC).
La necessità di un “Piano caldo” per la Capitale cresce con l’aggravarsi dall’effetto isola di calore urbana, un accumulo di calore causato dalla presenza di asfalto, edifici e automobili. L’obiettivo del progetto è quindi quello di preparare la città all’intensificarsi delle conseguenze gravose del fenomeno previste nei prossimi anni. Indispensabile diventa così la collaborazione con altre città europee e la sinergia dei tanti settori interessati dalla problematica.
Tra gli interventi pensati vi sono quelli relativi all’aumento del bilancio arboreo. Sono infatti previste centinaia di migliaia di piantumazioni su piazze, spazi pubblici e infrastrutture. A queste si aggiunge l’incremento di aree verdi attrezzate nei quartieri e cinque nuovi parchi d’affaccio lungo il Tevere.
Più di 44 mila sono invece i metri quadri di terreni inquadrati per la depavimentazione e la riqualificazione. Dal 2014 la giunta capitolina ha già realizzato un totale di 40 interventi con una netta riduzione della percentuale di asfalto nella Capitale.
Fondamentali diventano poi le operazioni ideate per il supporto ai cittadini, soprattutto quelli più fragili. Per loro si è pensato ad un incremento dei posti disponibili nei centri servizi diurni, servizi di consegna pasti a domicilio, screening gratuiti e centri estivi per minori.
A questi si aggiungono le utenze messe a disposizione di tutti: punti di erogazione di acqua potabile, climatizzazione edifici pubblici, rete di rifugi climatici. In queste ultime misure rientra il Piano “Scuole Verdi” presentato lo scorso 30 giugno e volto ad efficientare il patrimonio scolastico di Roma.
I quattro valori su cui poggia il Piano, come riportati dalla stessa giunta capitolina, sono: la cura delle persone, l’equità sociale e territoriale, l’approccio scientifico e misurabile e la resilienza della comunità cittadina. Sulla base di questi pilastri si dovrà ora perseguire un percorso di studio, approfondimento e consultazione cittadina, comprensiva di tutte le realtà che vivono la città e la compongono. Sulla base delle necessità pubbliche verranno quindi avanzate proposte e iniziative con revisioni ogni cinque anni.
Il monitoraggio, soprattutto per quanto riguarda gli effetti climatici registrati nella Capitale, sarà possibile anche grazie alla piattaforma Dataclime creata con la collaborazione scientifica di CMCC. Questa permetterà di consultare e confrontare i dati sul clima relativi ai diversi anni, in modo da mappare un’evoluzione completa della problematica.
Allegra Flamini



