LA ROMA SILENZIOSA

“Sei in una zona silenziosa”. Questa è la scritta apparsa su alcuni cartelli collocati dal dipartimento Tutela Ambientale nel parco della Caffarella. L’ampio polmone verde di Roma Sud è la prima delle zone silenziose segnalate dall’Amministrazione Capitolina. Nel pomeriggio di ieri, 23 giugno, è iniziata la campagna di comunicazione dell’iniziativa.
Alcune aree del parco godranno di un silenzio raro nella Capitale. In particolare, è previsto che nelle zone individuate non si superino i 55 decibel Lden, permettendo a chi vi passeggerà di riposare le orecchie. L’obiettivo è proteggere la fruibilità del verde, in uno degli spazi aperti tra i più amati della zona.
La misura rientra nel Piano d’azione di Roma Capitale per il contrasto all’inquinamento acustico nella città, approvato a febbraio dello scorso anno. Sono in tutto 14 le ‘zone silenziose’ inquadrate dal programma, tutte aree di almeno 3.000 mq frequentate assiduamente dalla cittadinanza. Oltre a quello della Caffarella, i parchi compresi nell’iniziativa sono quello dell’Appia Antica, Parco degli Acquedotti, Parco Centocelle, Parco Monte Mario, Parco della Cellulosa, Parco dell’Aniene. E ancora Villa Torlonia, Villa Ada, Villa Doria Pamphilj Lato est e ovest, Villa Borghese, insieme al Cimitero Verano e alla Riserva del Litorale.
Le aree critiche sono state individuate sulla base di una mappatura acustica strategica, in adempimento della Direttiva europea 49/2002 recepita dall’Italia con il D.Lgs 194/05. L’obiettivo finale, da raggiungere entro il 2027, è la riduzione media del 7,7% di persone esposte a valori acustici superiori al limite.
“I dati ci dicono che sono oltre 740mila le persone esposte in modo particolare all’inquinamento acustico nella nostra città” ha riferito Sabrina Alfonsi, Assessora all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti. “Riteniamo fondamentale, come Amministrazione, migliorare la qualità della vita di tutte e tutti, dai più anziani, ai più fragili, ai più piccoli, valorizzando le tantissime funzioni e declinazioni dei nostri parchi” ha quindi concluso.
Oltre alla definizione delle aree di silenzio, tra le altre misure il Piano prevede l’installazione delle barriere antirumore e le riqualificazioni stradali con materiali fonoassorbenti. I progetti devono essere attuati attraverso i quattro piani di programmazione comunale: Piano Giubileo 2025, Piano Urbano Mobilità Sostenibile, Piano Triennale per le Opere Pubbliche e PNRR.
Allegra Flamini


