Giovani e Scuola

UNIVERSITÀ. SIT-IN DEGLI STUDENTI SOTTO LA SEDE DELLA REGIONE LAZIO: “NIENTE FUTURO SENZA BORSE STUDIO”

Questa mattina una delegazione di studenti di tutte le università del Lazio si è ritrovata sotto la Regione per chiedere l’erogazione delle borse di studio ma soprattutto una rappresentanza studentesca all’interno di Disco Lazio, l’ente regionale per il diritto allo studio commissariato dalla scorsa estate. C’è chi ha rinunciato agli studi, chi non può contare quell’aiuto dei genitori, chi deve scegliere tra pagare l’affitto o la seconda rata dell’università. Sono gli studenti che non sanno come e quando riceveranno la borsa di studio di cui sono risultati idonei e vincitori.

“Paga le borse, regione paga le borse”, urlano i giovani in piazza Oderico da Pordenone, davanti alla sede della Regione. Vengono da Tor Vergata, da Cassino, da Viterbo.
“Da quasi un anno non abbiamo rappresentanti dentro l’ente, ma gli studenti devono essere ascoltati. Non è più possibile non essere ascoltatori.
Siamo tutti e vogliamo farci sentire- denuncia Lucia Lombardo, vicepresidente di Sapienza Futura- intanto, quando abbiamo detto che avremmo fatto la manifestazione, improvvisamente si sono trovati i soldi per le borse di studio. Ma non sappiamo quando, non sappiamo se è vero”.

Se infatti prima sia gli idonei che i vincitori di borsa ricevevano l’erogazione, dallo scorso anno, con il commissariamento dell’ente, i vincitori hanno ricevuto la prima rata a gennaio, mentre per gli idonei (circa 7mila studenti), nessuna risposta. E da circa un anno vivono nell’incertezza di poter accedere o meno al sussidio. Solo questo venerdì, dopo l’annuncio del sit-in – denunciano gli studenti – alle 20 “è arrivata la comunicazione che anche noi siamo vincitori. Ma non sappiamo quando ci verranno dati questi soldi”.
Ma intanto come fanno “gli studenti che non hanno entrate a pagarsi spesa, affitto e bollette?”, si chiede Claudia Caporusso, rappresentante degli studenti ormai sub commissaria. “Gli studenti non possono più aspettare”.

Alla delegazione che chiede un incontro con Rocca viene risposto che un rappresentante della Regione li riceverà il prossimo giovedì. Ma i giovani chiedono risposte subito.
“Prima di venire qui le abbiamo provate tutte- dicono ancora i manifestanti- Abbiamo scritto mail su mail ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Siamo stati ignorati totalmente. La Regione Lazio sta ignorando ogni singolo studente. E poi parliamo di fuga di cervelli, ma qua cosa ci garantiscono?”.
A portare la sua solidarietà ai giovani anche il consigliere Alessio D’amato, che ha chiesto “la fine del commissariamento, la certezza nelle risorse delle borse di studio e un lavoro sulle residenze universitarie che non c’è stato”.

“Non siamo qui per manifestare contro un presidente che non ci piace, contro un colore con cui non ci riconosciamo. Siamo qui per avere risposte- urla dal megafono Lorenzo- Abbiamo provato ad avere risposte in ogni modo. Abbiamo inviato un documento firmato da tutte le associazioni studentesche. Ma gli studenti sono stati trattati come una mail spam”.
I rappresentati di Sapienza Futura leggono i messaggi arrivati sulle loro pagine social. Centinaia di racconti di chi non riesce a pagarsi gli studi, chi deve scegliere tra libri e bollette.
“Gli studenti sono senza futuro. E sarà sempre peggio. In questo Paese l’istruzione è una cosa da ricchi”.

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