Fatti di Roma

ROMA, ANCHE I DOPOLAVORO DI ATAC E COTRAL SOTTO INDAGINE

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Nel mirino del nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza sono finiti il circolo del dopo lavoro dell’Atac e Cotral nel corso di alcune indagini sull’associazione che gestisce le mense e i bar aziendali della società dei trasporti aziendali in cerca di documenti da acquisire, con la procura che ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati con il reato ipotizzato di frode fiscale.

Questa indagine sta cercando di far luce sui rapporti economici e contrattuali tra Atac e associazione dopolavoro Atac e Cotral, con la gestione delle mense e bar che vale un business da 4 milioni all’anno; l’altro lato dell’indagine è quello sui permessi sindacali, retribuiti ma spesso ritenuti illeciti o immotivati, che valgono intorno ai 4,3 mln per il 2015 e nei primi mesi del 2014 ha già superato un milione e mezzo.

Le perquisizioni sono state compiute su richiesta del pm Nicola Maiorano dopo che il 25 maggio il direttore generale dell’Atac Marco Rettighieri, con quest’ultimo che li ha consegnati al capo della Procura di Roma Giuseppe Pignatone, per gli atti relativi ai “distacchi sindacali del personale, gestione del dopolavoro e la fornitura di gomme per i bus”; il risultato delle indagini è stato consegnato al tribunale di Piazzale Clodio che avrebbe già rilevato tre irregolarità in altrettanti settori.

Nelle carte all’attenzione dei pm si fa riferimento alla “gestione dei dopolavoro e delle mense Atac senza controllo da parte di imprese costituite da sindacalisti, un contratto per la fornitura delle gomme dal valore di 8 milioni di euro ma che Atac invece paga il doppio, 16 milioni, e di distacchi aziendali non autorizzati”.

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