REFERENDUM, ROMA SPECCHIO DEL PAESE: DATI SOVRAPPONIBILI A QUELLI NAZIONALI
La città di Roma specchio del voto nazionale. È quanto emerge dall’analisi dei dati del Viminale relativi all’affluenza e ai voti espressi per il Sì e per il No al referendum sulla riforma costituzionale che si è tenuto ieri. Tra le 4 grandi città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino), la capitale è quella dove la fotografia del voto rispecchia più fedelmente la volontà espressa dagli elettori italiani.
A livello nazionale, escluso l’estero, ha votato il 68,48% degli aventi diritto, per una percentuale di No pari al 59,95% e di Sì pari al 40,05%. Numeri quasi sovrapponibili a quelli di Roma, dove ha votato il 69,83% degli elettori, divisi fra il 59,42% dei No e il 40,58% dei sì.
Diversa la situazione nelle altre metropoli. A Torino i votanti sono stati il 71,48%, suddivisi tra 53,58% dei No e 46,42% dei Sì. A Napoli l’affluenza è stata del 53,86%, per il 68,28% di No e il 31,72% di Sì. A Milano, dove i votanti sono stati il 71,72% degli aventi diritto, hanno vinto i Sì con il 51,13% mentre i No hanno raccolto il 48,87%.
A Roma in termini numerici, hanno bocciato la riforma 862.473 cittadini romani, mentre sono stati 589.049 quelli che hanno approvato la riforma. 1.451.522, secondo il sito elettorale del Campidoglio, i voti validi (99,33% del totale). Le schede bianche sono state 1.984 (0,14% del totale), le nulle 7.789 (0,53% del totale). Contestati e non assegnati, infine, solo 26 voti.



