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BAMBINI E ASILO NIDO: QUALCHE CONSIGLIO UTILE PER IL MIGLIORE AMBIENTAMENTO POSSIBILE

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Quello dell’inserimento al nido o all’asilo è un momento fondamentale e delicato per la vita di un bambino. Si tratta, infatti, del primo vero distacco dai genitori; un passaggio importante e, prima o poi, necessario. Proprio per questo è fondamentale riuscire a gestirlo nel migliore dei modi, vivendo il momento dell’inserimento del bimbo al nido in maniera serena e naturale. Come fare?

“Bisogna tenere a mente – spiega all’AdnKronos Paola Vinciguerra, presidente Eurodap – che il distacco dalla mamma è un momento positivo nella vita di un bambino e non va quindi vissuto con ansia o preoccupazione”. E’ invece l’eccessivo attaccamento alla mamma che deve essere evitato, perché rappresenta una “limitazione” nella vita del bambino. “Il distacco contribuisce a far crescere nel piccolo la fiducia in se stesso”, chiarisce l’esperta.

Sicuramente, però, bisogna fare delle distinzioni in base all’età del bambino: “se parliamo del nido, e quindi dei primi mesi di vita, il distacco non rappresenta affatto un problema. Il bambino infatti non ha ancora strutturato il concetto spazio/tempo e quindi quello di separazione. Più il figlio è piccolo, quindi, più il distacco è paradossalmente morbido” Altro discorso invece se si parla dell’asilo. “Se il bambino è stato a casa fino ai tre anni, l’inserimento all’asilo rappresenta per lui un enorme cambio di scena: il piccolo si ritrova infatti improvvisamente in un ambiente senza protezione e deve quindi ricostruire il suo codice di protezione in altre figure, diverse dalla mamma, e anche in se stesso”. In sostanza quindi, “prima avviene il distacco, meglio è”.

Per viverlo (e farlo vivere al proprio figlio) nel migliore dei modi “è innanzitutto importante tenere presente che al bambino bisogna sempre dire la verità”, spiega la Vinciguerra. Perciò se si sta portando il bambino all’asilo, bisogna dirglielo apertamente e non fare ricorso a bugie (del tipo: “andiamo a comprare il gelato” o “andiamo al parco”) per fare in modo che il bambino esca più volentieri. “E’ importante rassicurare il bambino e preannunciargli l’evento, parlandogliene serenamente o magari andando con lui a comprare cose utili per l’asilo.” Questo comportamento va mantenuto anche nei confronti di bimbi più piccoli, che stanno per vivere l’inserimento al nido, “anche per loro, infatti, si tratta di un passaggio nel quale devono essere accompagnati”.

Per quanto riguarda la fase di ambientamento del bimbo al nido o all’asilo, i tempi variano in base alle circostanze. “Solitamente, se il bambino è stato abituato al distacco, magari con l’affidamento ai nonni o dal momento che la mamma è dovuta rientrare a lavoro, dopo anche soli due giorni il bambino riesce ad ambientarsi. Può richiedere più tempo invece, il pieno inserimento di un bambino che è sempre stato iperprotetto dai genitori”. Infine, è importante che siano le stesse mamme a mantenere un atteggiamento sereno nel momento del distacco, in modo da non trasmettere al proprio figlio un messaggio negativo e carico d’ansia.

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