VALLE DEL SACCO, AL VIA LA BONIFICA

Al via questa mattina la fase operativa dei lavori per la messa in sicurezza del sito Arpa 2 all’interno del complesso industriale di Colleferro, nella valle del Sacco.
Un tempo il terzo sito più inquinato d’Italia e che al termine dei lavori di questa ultima fase potrà dirsi, dopo più di 20 anni, riqualificato. Per questa importante giornata erano presenti il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, accompagnati da Roberto Nasi, l’amministratore unico di Se.Co.Sv.Im. società immobiliare che procede insieme alle istituzioni alla lotta contro l’inquinamento del territorio, mettendo a disposizione risorse economiche per accelerare la valorizzazione in ottica sostenibile delle proprie aree industriali dismesse.
I lavori avviati oggi rientrano tra gli interventi contenuti nell’Accordo di programma sottoscritto lo scorso 7 marzo 2019 tra il ministero dell’Ambiente e la Regione Lazio, a Frosinone, per la “Messa in sicurezza e bonifica del sito di interesse nazionale bacino del fiume Sacco”.
Il progetto definitivo di riconversione è stato redatto dall’Università La Sapienza e prevede la messa in sicurezza permanente del sito mediante la creazione di una vasca di confinamento definitivo, da realizzarsi per fasi successive e dotata di fondo, di pareti e di copertura impermeabili, in grado di ricevere tutti i materiali contaminati e/o inquinati, attualmente presenti nel sito Arpa 2 e ulteriori terreni contaminati provenienti da altre aree del comprensorio industriale di Colleferro, incluso il sito Caffaro Chetoni Fenilglicina.
Il valore complessivo dell’intervento è superiore a 4 milioni di euro. Il cronoprogramma prevede che i lavori vengano ultimati entro 470 giorni (circa 16 mesi). La gestione dell’intervento, sotto il profilo tecnico e finanziario, è stata affidata, nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto con il Mattm alla Regione Lazio, identificata come responsabile unico dell’attuazione.La copertura finanziaria è garantita dai fondi individuati nell’accordo di programma. Inoltre, a parziale copertura dei costi che saranno sostenuti in anticipazione dalla Regione Lazio vi sarà, sulla base di un accordo transattivo, una restituzione dell’80 per cento dei costi sostenuti, sotto forma di contributo economico volontario, da parte del soggetto privato proprietario dell’area Se.Co.Sv.Im. S.r.l.



