SECONDO L’ISTAT A ROMA PERDITA PROGRESSIVA DEI CONFINI TRA CENTRO E PERIFERIA
Questa mattina a Montecitorio, nella Sala della Regina, è stato presentato il rapporto dell’Istat 2017: uno studio basato su nove famiglie tipo utili a riassumere i comportamenti dei 25 milioni di nuclei familiari italiani. All’interno del lavoro dell’istituto nazionale di statistica è presente un approfondimenti sulle tre principali città di Nord, centro e Sud Italia: Milano, Roma e Napoli. Dallo studio dell’ISTAT che vuole vedere: “Come le diseguaglianze sociali si situano nello spazio urbano” emergono alcuni caratteri comuni alle tre città. Il primo è rappresentato da: “Una perdita progressiva dei confini tra centro e periferia. Un processo spaziale derivante dal quadro evolutivo della struttura sociale urbana e perturbana in cui agli insediamenti preesistenti si sommano nuove tipologie di abitanti”. Il secondo elemento comune tra le tre città è: “L’assenza di periferie uniformi e di segregazione residenziale dei gruppi più disagiati. Non emerge cioè un modello insediativo caratterizzato da grandi aree distinte dalla presenza esclusiva di specifici gruppi sociali”. Secondo l’Istat: “Questa porosità tra aree e gruppi diversi rappresenta un elemento di forza nella prospettiva dell’integrazione sociale, ma anche una possibile fonte di conflitti”. La terza caratteristica che accomuna Roma, Milano e Napoli è: “La presenza di aree compatte caratterizzate da una decisa presenza di profili medio-alti”.




