Giovani e Scuola

PERDURANO LE INCERTEZZE SULLA RIAPERTURA DELLA SCUOLA GIROLAMI A MONTEVERDE

Scade il 31 gennaio il termine per le iscrizioni nelle scuole dell’Infanzia, e nella “Margherita Hack” del XII° municipio, con gran parte del plesso Girolami chiuso dall’aprile scorso per il crollo di un controsoffitto, le richieste non decollano.

Tra i genitori del quartiere Monteverde c’è preoccupazione rispetto al cronoprogramma degli interventi che dovranno portare alla riapertura completa della struttura e, quindi, “il numero delle iscrizioni per il nuovo anno è fortemente ridotto”, spiega il preside Massimo La Rocca. “Stimiamo di avere quest’anno una quarantina di nuovi iscritti, a fronte di un bacino d’utenza che ogni anno è di circa 150 nuovi alunni, considerando “tre classi per la scuola dell’infanzia, circa 45 bambini, e 5 classi per la primaria, circa un centinaio di studenti”. Ad oggi sono chiuse 45 aule e gli uffici di presidenza e segreteria, ne sono aperte invece 13 che ospitano 4 classi della materna comunale e 7 della statale primaria.

Sono 700 i bambini che da aprile scorso sono ospitati in altre scuole: 17 classi, circa 400 alunni, sono state accolte nella scuola Gramsci, gli altri fanno lezione nel plesso Sanzio, succursale della Margherita Hack e oggi adibita temporaneamente a sede centrale.

Da novembre, con l’attivazione di un servizio di trasporto collettivo privato, sostenuto con fondi statali, circa 300 bambini si radunano davanti alla vecchia scuola e vengono portati nella sede di riferimento e riportati indietro a termine delle lezioni. Inoltre, per le 13 classi rimaste nella parte agibile del plesso Girolami, la scuola ha ottenuto un’autorizzazione temporanea dalla Asl per svolgere fino a giugno 2020 il servizio mensa in un corridoio “ma la soluzione è improcrastinabile – sottolinea il preside – quindi da settembre dovremo chiudere alle lezioni altre due aule e adibirle a servizi mensa”. Queste le valutazioni ad oggi del dirigente scolastico, considerato che sulla riapertura definitiva della struttura ancora non c’è un cronoprogramma certo.

Nel corso dei mesi passati ci sono stati dei “gap procedimentali” e si sono resi necessari “approfondimenti sulla vulnerabilità sismica dell’edificio”, hanno spiegato oggi i tecnici capitolini in sede di una riunione della commissione Scuola del Campidoglio. Quindi soltanto oggi partirà la determina per l’affidamento dei lavori inerenti alle verifiche sull’edificio, in seguito ai quali potranno partire i cantieri veri e propri: la durata è stimabile tra i quattro e gli otto mesi. I lavori potranno anche essere svolti a lotti, ma verosimilmente una prima parte potrebbe riaprire a fine anno, non prima. Il 23 novembre scorso una manifestazione a Monteverde aveva portato in piazza genitori, alunni e insegnanti per chiedere la riapertura del plesso chiuso dal 3 aprile 2019. “Ci era stato assicurato l’avvio dei lavori al più tardi a gennaio ma ad oggi scopriamo che ci sono ancora incertezze sul cronoprogramma, vogliamo sapere che situazione attenderà genitori e bambini a settembre”, ha spiegato un rappresentante dei genitori.

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