Giovani e Scuola

PER LA SCUOLA LO STATO SPENDE SOLO IL 3,6% DEL PIL

 

“I risultati dell’indagine Ocse-Pisa 2018 devono spingere il governo ad invertire subito la rotta prima che sia troppo tardi. La scuola deve essere la priorità numero uno, ma i continui balbettii del ministro Fioramonti dimostrano come non si sia affatto ben compreso il baratro sociale e formativo in cui il nostro Paese sta precipitando”. A dirlo è Tobia Zevi, presidente dell’osservatorio “Roma! Puoi dirlo forte”, secondo il quale “è altresì gravissimo constatare come l’Italia spenda circa il 3,6 per cento del suo Pil per l’istruzione dalla scuola primaria all’università, una quota molto inferiore alla media dei Paesi Ocse (5 per cento). Una vera e propria ipoteca sul futuro dei nostri giovani che saranno sempre meno preparati, meno competenti e scarsamente competitivi nel mondo del lavoro. Una pericolosissima combinazione di fattori la cui conseguenza è evidente: una società sempre più acritica, livellata verso il basso, fragile, che lascia indietro chi già è in difficoltà”. “O si cambia, subito, o si muore – conclude Zevi – Investire nel futuro dei nostri giovani è una sfida cruciale che, però, il ministero dell’Istruzione ritiene di poter affrontare con la solita, banale politica dell’annuncite. E’ così che si inverte la rotta? E’ questa la rivoluzione promessa dal M5s?”.

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