mercoledì , 22 novembre 2017

PAPA FRANCESCO PREDICA ATTENZIONE CONTRO GLI SCANDALI E IL POTERE DEI SOLDI

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Gli scandali sono “inevitabili” ma feriscono i cuori e sono capaci di uccidere: “uccidere speranze e illusioni, uccidere famiglie, uccidere tanti cuori”. Papa Francesco nell’omelia di Santa Marta mette in guardia dal provocare gli scandali e dall’incoerenza dei cristiani, riprendendo le parole di Gesù nel Vangelo “guai a Colui a causa del quale vengono” e da qui l’avvertimento ai suoi discepoli: “State attenti a voi stessi!”.

“È inevitabile che vengano scandali – ha continuato Francesco –  state attenti a non scandalizzare. Lo scandalo è brutto perche’ lo scandalo ferisce, ferisce la vulnerabilità del popolo di Dio e ferisce la debolezza del popolo di Dio e tante volte queste ferite si portano per tutta la vita. E non solo ferisce, lo scandalo è capace di uccidere: uccidere speranze, uccidere illusioni, uccidere famiglie, uccidere tanti cuori…”.

“State attenti a voi stessi e’ un monito per tutti – ha sottolineato Francesco – specie di chi si dice cristiano ma vive come pagano. E’ questo lo scandalo del popolo di Dio. Quanti cristiani con il loro esempio allontanano la gente, con la loro incoerenza, con la propria incoerenza: l’incoerenza dei cristiani e’ una delle armi piu’ facili che ha il diavolo per indebolire il popolo di Dio e per allontanare il popolo di Dio dal Signore. Dire una cosa e farne un’altra”.

È proprio questa incoerenza che da scandalo e deve farci domandare come: “sono coerente con la mia vita? Coerente col Vangelo, Coerente col Signore?”. Francesco per spiegare al meglio il concetto ha portato quindi l’esempio di imprenditori cristiani che non pagano il giusto e si servono della gente per arricchirsi o anche lo scandalo dei pastori nella Chiesa che non curano le pecore e se ne allontanano.

“Gesu’ ci dice che non si puo’ servire a due signori, a Dio e ai soldi, e quando il pastore e’ uno attaccato ai soldi, scandalizza. E la gente si scandalizza: il pastore attaccato ai soldi. Ogni pastore deve chiedersi: come e’ la mia amicizia con i soldi? O il pastore che cerca di andare su, la vanita’ lo porta ad arrampicarsi, invece di essere mite, umile, perche’ la mitezza e l’umilta’ favoriscono la vicinanza al popolo. O il pastore che si sente signore e comanda tutti, orgoglioso, e non il pastore servitore del popolo di Dio. Oggi puo’ essere – ha concluso Francesco – una bella giornata per fare un esame di coscienza su questo: scandalizzo o no e come? E cosi’ possiamo rispondere al Signore e avvicinarci un po’ piu’ a Lui”.

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