Fatti di Roma

OLTRE LA FOLLIA

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Accendere la tv lunedì non è stato semplice, penso per nessuno e per me sicuramente. L’impatto con l’inizio della settimana è stato quanto meno complesso viste le immagini forti dovute alle grandi tensioni, politiche e non solo, che stiamo vivendo in questi giorni; emblema di questo momento storico che il mondo sta attraversando sono le immagini scioccanti degli spari sulla folla a Las Vegas, dove un qualunque 64enne americano è impazzito e ha deliberatamente sparato verso la folla uccidendo 59 persone tra gli spettatori del Route 91 Festival.

Il popolo statunitense però non è l’unico a piangere i propri morti: vittima del terrore è stata Marsiglia che piange due ragazze giovanissime, in Pakistan hanno perso la vita 13 uomini per colpa di una bomba e infine il Canada dove un attentatore ha cercato di replicare la strage di Nizza con il passaggio di un camion tra la folla, senza riuscire a provocare altri danni, se non qualche ferito.

Ma oltre a tutta questa follia, espressa in varie forme, ma sempre di follia si tratta, dobbiamo cercare di cogliere il buono, quello dove viene messo in risalto il lato positivo degli uomini e non le sue capacità di distruzione; “eppur si muove”, potremmo definire così il dato sulla crescita delle imprese romane (il 2%) sopra la media italiana, messaggio spontaneo di una città che ha problemi, tanti problemi, ma anche tanta voglia di risolverli.

Tutti i romani dovrebbero esultare per la fine delle schermaglie politiche tra la sindaca Virginia Raggi e il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e l’inizio di una collaborazione per il bene di Roma che, come ci auguriamo tutti, porterà un’iniezione di nuovi fondi e fiducia in una città a cui serve un profondo e incisivo intervento per rinascere in tutte le sue zone, con l’augurio che le periferie non vengano abbandonate a loro stesse come succede da anni.

La città sta dando anche un bel segnale di rinascita culturale e pare ancora più evidente con l’iniziativa lanciata dal MiBact, la domenica al museo, che ha dato la possibilità a migliaia di persone di esplorare luoghi, musei e mostre in maniera gratuita; il Colosseo merita un discorso a parte perchè, oltre ad essere stato visitato da 40 mila persone solo la scorsa domenica, è stato annunciato il completamento del restauro del quarto e del quinto piano, il cosiddetto “Attico”, chiuso da 40 anni.

Infine, grazie a tutte le nonne e i nonni, sempre e non solo il giorno della loro festa; penso onestamente che non serva spiegare il perché!

Pietro Proietti

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