INAUGURATO A OSTIA IL PRIMO MERCATO SOCIALE GESTITO DA ROMA CAPITALE

È stato inaugurato nel X municipio il primo Mercato sociale gestito dal Comune di Roma in collaborazione con le associazioni del terzo settore.
Il mercato sociale, che si trova all’interno dell’area commerciale di via dell’Appagliatore a Ostia, reperisce le eccedenze alimentari dalle catene della grande distribuzione, dai ristoratori e dalle donazioni dei privati cittadini, e le destina alle famiglie in difficoltà economica.
Finora era un tipo di attività affidata esclusivamente a volontari e operatori del terzo settore, che lo fanno presso supermercati o spazi in uso alle associazioni. A fronte dell’emergenza sanitaria, e quindi della conseguente crisi dei consumi, il Campidoglio ha pensato di realizzare presso gli stalli inutilizzati all’interno dei mercati rionali cittadini i Mercati sociali.
“Questo è il primo progetto che realizziamo, ma già sono in corso attività in altri municipi per replicare questo mercato solidale – ha spiegato Virginia Raggi, sindaco di Roma, in occasione dell’inaugurazione -. Abbiamo voluto cogliere una delle cose saltate all’occhio in questo periodo: la generosità dei romani. Abbiamo voluto consolidarla in un’esperienza che possa rimanere anche dopo che questa emergenza sarà cessata” e “aiutare chi ha più bisogno facendogli recuperare la dignità del gesto di fare la spesa. Quindi non solo ricevere il pacco a casa, ma anche poter andare a scegliere i prodotti e fare la spesa”.
L’approvigionamento presso i mercati sociali è destinato a coloro che hanno un reddito familiare al di sotto di una determinata soglia. Gli utenti beneficiari avranno una tessera a punti con la quale potranno pagare la spesa. Dietro al banco e alle casse ci saranno i volontari del terzo settore, ma l’idea è quella di coinvolgere sia coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza – e che quindi devono svolgere lavori socialmente utili – sia gli stessi beneficiari del servizio che potranno, con alcune ore di volontariato, collaborare alla tenuta del progetto. Alla inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, la presidente del Municipio X di Roma, Giuliana Di Pillo, e il consigliere capitolino del M5s, Paolo Ferrara.
“Abbiamo allestito in tre box un ufficio, un magazzino e un supermercato – ha spiegato Ferrara -. Il progetto coinvolgerà in un primo momento 20 famiglie individuate dai servizi sociali. Inoltre abbiamo dato delle card anche ad una parrocchia che si occuperà di darle a persone in difficoltà, i cosiddetti invisibili”.
In particolare – come chiarisce una nota del Campidoglio – le famiglie potranno ricaricare le loro tessere tramite ore lavoro: o direttamente nel Mercato sociale o in attività sul territorio sempre legate al tema sociale. Si pensa a lavori socialmente utili o anche al volontariato per la cura del verde. I progetti, in cui saranno coinvolte le persone in difficoltà, saranno a termine, con una durata di 3, 6 o 12 mesi. Inoltre è prevista anche un’attività di formazione per chi dovrà lavorare nel Mercato sociale: si pensa al conseguimento dell’attestato Haccp con cui si certifica che il lavoratore che opera nel settore dell’industria alimentare possiede conoscenze e competenze in materia di sicurezza e igiene alimentare. Questo permetterà, ad esempio, di implementare i prodotti presenti nel Mercato sociale e distribuire non solo prodotti in scatola ma anche frutta, verdura ed altri generi alimentari freschi.



