Giovani e Scuola

INAUGURATO A OSTIA IL CENTRO “PUNTO LUCE DELLE ARTI”, OPPORTUNITÀ FORMATIVE ED EDUCATIVE PER RAGAZZI

Offrire a bambini e ragazzi opportunità formative ed educative gratuite nei quartieri e nelle periferie maggiormente svantaggiate delle città, come il sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, promozione della lettura, accesso alle nuove tecnologie, gioco e attività motorie. Nasce ad Ostia, in via Marino Fasan nell’ex scuola media Guttuso, il primo “Punto luce delle arti” nel X municipio di Roma, un progetto scuola di Bvlgari e Save the children che sorge proprio in uno dei territori più critici della città. Ad inaugurare la nuova struttura il sindaco di Roma Virginia Raggi, accompagnata dalla presidente del Municipio X Giuliana Di Pillo, dal Ceo di Bvlgari Jean-Christophe Babin, e dal presidente di Save the children Italia, Claudio Tesauro. Save the children e Bvlgari hanno deciso di creare insieme il Punto luce delle arti ad Ostia ponente, in un’area della periferia costiera romana priva di servizi e carente di opportunità formative e di crescita per i ragazzi. Si stima che il centro arriverà a coinvolgere ogni anno circa 1.000 bambini e adolescenti tra i 6 e i 18 anni, con un programma di attività formative e artistiche focalizzato in particolare sulla fascia di età 13-18 anni.

“Questo centro è il frutto di una bella sinergia tra pubblico e privato – ha detto il sindaco Raggi – È un progetto che vede coinvolta una parte fondamentale della nostra città: i nostri bambini e i nostri ragazzi. Sono loro la nostra speranza e siamo tutti impegnati per dare loro un futuro migliore. Noi in questo centro – ha concluso Raggi – accoglieremo mille bambini e ragazzi da sei anni in su”. Anche per il Ceo di Bvlgari Babin “questa inaugurazione è il frutto di una grande collaborazione tra pubblico, privato e no profit, un approccio esemplare. Inoltre ci sono anche 40 fornitori di Bulgari che hanno partecipato a questa idea”. Tesauro si è detto “molto contento di festeggiare l’inaugurazione di questo punto luce. Oggi in Italia oltre 1.200.000 minori vivono in povertà assoluta. La povertà economica è spesso causa e conseguenza della povertà educativa. Con il programma ‘Illuminiamo il futuro’ abbiamo realizzato già 24 punti luce nelle zone piu’ difficili dove offriamo un momento educativo e di integrazione”. Il Punto luce delle arti sorge in collaborazione con il Municipio Roma X sulle necessità specifiche e le opportunità di sviluppo del territorio rispetto ai bambini e agli adolescenti che lo abitano. Un centro moderno, colorato, accogliente e aperto gratuitamente, che offre l’opportunità di conoscere e appassionarsi alle arti e ai mestieri artigiani, sperimentando la loro creatività sotto la guida degli educatori di Save the children, di professionisti dei diversi settori artistici, oltre a quella di alcune celebrities e di dipendenti Bvlgari esperti che terranno masterclass specifiche.

La proposta formativa del centro presenta 3 aree tematiche, che danno vita a 3 percorsi in cui i ragazzi potranno acquisire nuove conoscenze e capacità, sviluppare pensiero critico e lavoro di squadra e realizzare materialmente dei progetti originali. In particolare, cinema (in collaborazione con la scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volontè della Regione Lazio e l’associazione Greve 61) per comprendere e sperimentare le diverse figure e fasi che concorrono alla realizzazione di un film; fotografia (in collaborazione con l’associazione Wfp photography di Roma) per apprendere tecniche e specializzazioni e curare un lavoro fotografico dal concept alla mostra finale; e social design e mani intelligenti (nato dall’accordo di collaborazione scientifica tra Save the children e il centro interdipartimentale Sapienza design research dell’Università La Sapienza) per sviluppare abilità nel design attraverso diversi laboratori di progettazione. In ognuno dei 3 percorsi, l’apprendimento della disciplina passa attraverso la pratica sul campo, il “fare per imparare”, consentendo ai ragazzi di mettersi alla prova con impegno e costanza, ma sempre seguendo le proprie inclinazioni. Sotto la guida di professionisti del settore, artisti ed educatori e con il fondamentale coinvolgimento della “comunità educate” composta da genitori, insegnanti e operatori sociali, chiamati a partecipare ai progressi e alla crescita dei giovani.

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