Religioni

IL PAPA ALL’ANGELUS: “IL DISPREZZO VERSO IL PECCATORE LO INDURISCE NEL MALE CHE COMPIE”

“Il disprezzo e la chiusura verso il peccatore non fanno che isolarlo e indurirlo nel male che compie contro sé stesso e contro la comunità”. Così Papa Francesco all’Angelus che ha commentato la pagina del Vangelo che racconta di Zaccheo, capo dei pubblicani, giudeo che riscuoteva le tasse per conto dell’impero romano.

“Egli – ricorda Francesco – era ricco non grazie a un onesto guadagno, ma perché chiedeva la tangente, e questo aumentava il disprezzo verso di lui”. “Dio condanna il peccato, ma cerca di salvare il peccatore, lo va a cercare per riportarlo sulla retta via – spiega il Pontefice -. Chi non si è mai sentito cercato dalla misericordia di Dio, fa fatica a cogliere la straordinaria grandezza dei gesti e delle parole con cui Gesù si accosta a Zaccheo. L’accoglienza e l’attenzione di Gesù nei suoi confronti portano quell’uomo a un netto cambiamento di mentalità: in un attimo si rende conto di quanto è meschina una vita tutta presa dal denaro, a costo di rubare agli altri e di ricevere il loro disprezzo”. 

“Avere il Signore lì, a casa sua, gli fa vedere tutto con occhi diversi, anche con un po’ della tenerezza con cui Gesù ha guardato lui. E cambia anche il suo modo di vedere e di usare il al gesto dell’arraffare si sostituisce quello del donare. Infatti, decide di dare la metà di ciò che possiede ai poveri e di restituire il quadruplo a quanti ha derubato. Zaccheo scopre da Gesù che è possibile amare gratuitamente: finora era avaro, adesso diventa generoso; aveva il gusto di ammassare, ora gioisce nel distribuire. Incontrando l’Amore, scoprendo di essere amato nonostante i suoi peccati, diventa capace di amare gli altri, facendo del denaro un segno di solidarietà e di comunione”, conclude Francesco.

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