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CISL LAZIO: DAL 2008 PERSI 88.000 POSTI LAVORO EDILIZIA-INDUSTRIA

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Foto da latinacorriere.it

“La forza lavoro in questi anni è cresciuta anche perché sono molti di più coloro che sono attivi nella ricerca del lavoro. Inoltre questa sostanziale stabilità del numero degli occupati non ha impedito che crescesse il numero dei disoccupati passati dai 176 mila del 2008 ai circa 292 mila del 2016 portando il tasso di disoccupazione a raddoppiarsi. Infatti si è passati dal 7 per cento del 2008 all’11 del 2016. Ciò nonostante il numero degli occupati è aumentato ma con una qualità del lavoro molto scarsa rispetto agli occupati del 2008. . I dati esposti ci inducono a considerare che la nostra Regione abbia vissuto un periodo di ‘galleggiamento’ senza sviluppo né profonda crisi”. Così Andrea Cuccello, Segretario Generale della Cisl del Lazio, nel corso del XII congresso a Pomezia.

“Si devono valorizzare le eccellenze che sussistono sul nostro territorio. Tra le quali spiccano il settore aerospaziale con le sue oltre 250 aziende e quasi 30.000 occupati, il settore chimico-farmaceutico con le sue oltre 100 imprese e 15.000 addetti, il biomedicale che è il secondo in Italia per dimensioni e genera un valore aggiunto pari a oltre il 10% di quello nazionale del settore, il settore delle nuove tecnologie che con le sue 18.000 società occupa il 20% del totale nazionale”, ha aggiunto Cuccello.

“Riteniamo che la Regione possa davvero fare molto per creare sviluppo e posti di lavoro – ha affermato – E questo passa attraverso, secondo noi, la creazione di ‘zone amiche dell’impresa e del lavoro’, veri e propri distretti produttivi dedicati alle nuove imprese, dotati di ‘corridoi agevolati’ per adempimenti burocratici veloci, economici e semplici, costi energetici contenuti, tasse locali di ‘vantaggio, uno sgravio contributivo triennale per i giovani sino a 35 anni e per gli over 50 in difficoltà nel rientrare nel mercato del lavoro (erogato nella forma di bonus ) da parte della regione per nuove assunzioni concordate tra le parti che possono prevedere deroghe contrattuali quali ad esempio un salario di ingresso”.

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