AL VIA LA CAMPAGNA “CARDIOZOOM” CONTRO LA MORTE IMPROVVISA DEI GIOVANI

Incentivare la ricerca scientifica e utilizzare strumenti sempre più innovativi nella lotta contro le malattie cardiovascolari. Promuovere screening tra i giovani, in particolar modo se impegnati in attività sportive, per monitorare in tempo utile malformazioni o disfunzioni cardiache. Lanciare una campagna di sensibilizzazione che coinvolga tutte le istituzioni che orbitano attorno al target di riferimento, Miur e Coni in primis, per incentivare anche la conoscenza e la pratica delle manovre salvavita di rianimazione cardiopolmonare. Sono gli obiettivi dell’Istituto nazionale per le ricerche cardiovascolari (Inrc), che grazie anche al coinvolgimento della Nazionale attori (protagonisti di una partita di calcio amichevole contro la formazione della ’Love cup’), di atleti olimpici e di vecchie glorie calcistiche, ha avviato ufficialmente ’Cardiozoom’, campagna di sensibilizzazione per un’azione mirata contro le morti cardiache improvvise nei giovani.
Problematica che spesso riemerge, nella sua drammaticità, a seguito dei vari episodi rilanciati dai media, su cui
l’Inrc intende mantenere un’attenzione
sempre alta. “Si tratta di un problema spesso sottovalutato, forse per lo scarso impatto
socio-economico – evidenzia Francesco
Fedele, ordinario di Cardiologia presso l’Università
Sapienza di Roma, Policlinico Umberto I, e presidente Inrc – ma che rappresenta un dramma per chi ne è colpito,
circa 1.000 i decessi di giovani sotto i 35 anni ogni anno in Italia, per le
famiglie e per la reputazione di un Paese civile”.
Alla presentazione organizzata dalla Dreamcom sono intervenuti, tra gli altri – nel corso del convegno ’La prevenzione a 360°’ tenutosi al Coni – Giovanni Malagò, presidente del Coni, Giovanna Boda, direttore generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione presso il Miur, Antonio Spataro, direttore sanitario Istituto medicina e scienza dello Sport del Coni e Gianfranco Gualdi, consulente radiologo Istituto medicina e scienza dello Sport del Coni.
“La prevenzione cardiovascolare nei giovani per la lotta alla morte cardiaca improvvisa – prosegue Fedele –
dovrebbe seguire tre direttrici.
Innanzitutto, una corretta informazione attraverso anche pubblicazioni quali ’Cardiozoom’, il libro
divulgativo che ho scritto per giovani e
famiglie, con indicazioni chiare e senza alcun
atteggiamento paternalistico. Poi un coinvolgimento attivo di chi pratica attività sportiva e dovrebbe conoscere
i sintomi premonitori e pericolosi per
il cuore e dovrebbe istruirsi sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Infine uno
screening completo cardiovascolare con
l’uso di elettrocardiogramma, ecocardiogramma e risonanza magnetica nucleare, tutte metodiche
non invasive eseguibili nell’arco di una
sola ora”.



