Giovani e Scuola

A ROMA IL CHILDREN’S GLOBAL SUMMIT “IO POSSO” PER PARLARE DI AMBIENTE

Oltre 2500 “supereroi”, ragazzi tra i 5 e i 18 anni, provenienti da 43 paesi del mondo, sono a Roma per illustrare i risultati dell’iniziativa internazionale “I Can”, avviata già nel 2017 nell’ambito del primo Children’s global summit.

Il progetto che in Italia ha preso il nome di “Io posso” è promosso dalla Fidae, Federazione degli istituti di attività educative, in collaborazione con Cec, Congregazione per l’educazione cattolica, Oiec, organizzazione delle scuole cattoliche nel mondo, e vede come partner Intesa Sanpaolo Formazione.

“Io posso” adotta il metodo Design for change nato in India per mano di Kiran Bir Sethi e raccoglie la sfida che papa Francesco ha lanciato con l’enciclica Laudato si’. Il Children’s global summit è patrocinato da Roma Capitale che ieri ha ospitato in Campidoglio la cerimonia di apertura. Nella sala della Protomoteca erano presenti 170 ragazzi in rappresentanza di 42 paesi più l’Italia, presente con 80 delegati accompagnati da genitori, insegnanti e volontari.

A loro la sindaca di Roma Virginia Raggi ha rivolto un saluto e in conclusione del suo discorso ha donato simbolicamente una medaglia del 2772esimo natale di Roma. La sindaca ha sottolineato che “è con grande entusiasmo che Roma” accoglie “migliaia di ragazze e ragazzi che si danno appuntamento nella Capitale per parlare del futuro del nostro pianeta, del futuro delle nostre città, del futuro di tutti noi. Roma e l’amministrazione capitolina hanno voluto rispondere subito in maniera forte a questo progetto, collaborando attivamente”. Sono tanti gli appuntamenti che dal 27 al 30 novembre impegneranno i giovani in prima persona per presentare nelle 20 scuole romane statali e paritarie pubbliche coinvolte i risultati e le loro esperienze all’interno del progetto.

La sindaca Raggi ha parlato di “un progetto di grandissimo valore umano, sociale e formativo” e che “ha un respiro internazionale e soprattutto vuole portare dentro le scuole, dentro le famiglie e dentro la società, segni concreti di un cambiamento possibile”. “Io posso – ha proseguito Raggi – significa condividere un metodo attivo di crescita individuale e collettiva. Voi ragazze e ragazzi siete le mani di questo cambiamento. Le vostre menti e il vostro cuore, la vostra creatività, la vostra sensibilità, la vostra voglia di fare possono davvero cambiare le cose. Le vostre idee sono al servizio di una grande e importante causa: disegnare un futuro migliore, che passa dalle piccole e dalle grandi scelte quotidiane, per respirare finalmente nuove soluzioni a partire dalla salvaguardia dell’ambiente, dalla solidarietà, dalla cura della casa comune, il nostro mondo, a quella fondamentale della persona”. La manifestazione sarà anche occasione per conoscere Roma e i suoi musei e infine per partecipare all’udienza con papa Francesco in Vaticano la mattina del 30 novembre.

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