ROMA, LA CORRUZIONE DILAGA NELLA RISTORAZIONE DEL CENTRO STORICO
Da questa mattina è iniziata una grande operazione da parte della Guardia di Finanza che ha portato al coinvolgimento di oltre 100 finanzieri del Comando Provinciale che stanno mettendo in pratica tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due imprenditori e ad un poliziotto della polizia locale, dopo aver messo nel mirino anche numerose abitazioni ed esercizi commerciali del centro storico romano.
Queste azioni sono state messe in pratica dopo che gli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma – Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia dopo aver raccolto prove per l’operazione “Tavolino in centro” che ha messo sotto la lente di ingrandimento un gruppo di otto imprenditori romani che dopo aver ricevuto diversi avvisi di garanzia per usufruire solo dell’area di occupazione del suolo pubblico garantita dagli accordi con il municipio, non hanno ridotto la zona e corrotto allo stesso tempo un funzionario pubblico, invitandolo a chiudere un occhio tramite corruzione.
In cambio di soldi, Franco Caponera, il vigile urbano arrestato oggi e alla base di questa grande operazione della Guardia di Finanza, insieme ad altri appartenenti alla polizia locale, ha ottenuto denaro, posti di lavoro, vari oggetti alimentari, ticket restaurant e consumazioni gratis presso i locali degli imprenditori indagati; in cambio questi funzionari rivelavano agli imprenditori Mercuri e Pagliaro, anche loro finiti oggi in manette, quando e come sarebbero avvenuti i controlli ai loro locali, così da permetter loro di tornare a norma prima di poter venire nuovamente multati.
I capi di accusa con i quali tutti i protagonisti sono stati arrestati sono molteplici e vanno dalla corruzione, alla concorrenza sleale, divulgazione di segreti d’ufficio e finiscono con l’abuso di sistemi telematici ed informatici.




