Cultura

ROBERT DE NIRO A ROMA PER NOVECENTO

Era il 1976, Robert De Niro era impegnato sul set di Taxi Driver che sarebbe uscito nelle sale quello stesso anno. All’attore statunitense, al tempo poco più che trentenne, Bernardo Bertolucci, però, aveva già fatto altro: Novecento. Dopo 50 anni, oggi, 13 luglio, De Niro presenterà a San Cosimato la versione restaurata del colossale film.

Organizzato dalla Fondazione Piccolo America, l’evento di questa sera è “un regalo alla città” che da dodici anni è la casa dell’associazione.
La scelta di San Cosimato come cornice della proiezione non è casuale. Oltre ad avere un’importanza particolare per il Piccolo America, che da questa piazza ha iniziato la sua attività, è anche il luogo dove, nel 2017, lo stesso Bertolucci presentò Ultimo tango a Parigi.

Con le sue 5 ore e 20 minuti la pellicola del regista emiliano è una delle più lunghe di sempre. Diviso in due atti, proprio in ragione della sua durata, il film gode di un cast internazionale di altissimo livello. La storia è quella di un’amicizia che si trasforma nell’evolversi dell’Italia del secolo scorso. Le riprese, avvenute tra il luglio del ’74 e il maggio del ’75, si concentrarono in Emilia-Romagna e Lombardia per l’essenza di quegli anni fatti di tumulti.

Anche la scelta di questo particolare film è tutt’altro che fortuita. Novecento racconta il “conflitto tra padroni e contadini”, ha spiegato sui propri canali social l’associazione. È così che il racconto della resistenza al regime diventa il baluardo di una mobilitazione culturale contro le logiche di potere e gli interessi economici. Perché, come ricordano ancora nel loro post, “la battaglia culturale è sempre anche una battaglia politica”.



La proiezione dei due atti del film – la seconda parte è prevista per martedì 14 sempre a San Cosimato– chiuderà la rassegna del Cinema in Piazza arrivata quest’anno alla sua dodicesima edizione.

Allegra Flamini

Articoli correlati

Back to top button
Close