All’UER UN ANNO DI SPORT, SOLIDARITÀ E CULTURA DELL’INCONTRO

All’Università Europea di Roma (UER) si è concluso un altro anno di attività sportive, nell’ambito delle iniziative del Centro di Formazione Integrale dello stesso ateneo.
Vi hanno preso parte 139 studenti, provenienti dai vari corsi di laurea.
Le discipline dell’anno accademico 2025 – 2026 sono state: calcio a 11, calcio a 5 maschile e femminile, padel, beach volley e scacchi.
“Dalla fondazione dell’università, lo sport è sempre stato un valido strumento educativo per i giovani”, afferma Padre Enrico Trono LC, Direttore del Centro di Formazione Integrale UER. “Anno dopo anno, abbiamo visto nascere sempre nuove iniziative, che hanno rafforzato lo spirito di amicizia e di squadra tra i nostri ragazzi”.
“Le attività sono organizzate dal Gruppo Sportivo UER Panthers”, spiega il coordinatore Matteo Anastasi. “Affiancano il percorso accademico, proponendo una formazione umana ispirata a valori fondamentali come la correttezza, l’impegno e il rispetto degli altri. Lo sport è un linguaggio universale che riesce ad andare oltre ogni confine, favorendo il dialogo e la cultura dell’incontro”.
Il nome Panthers è stato scelto dagli stessi studenti e si ispira alle otto virtù della pantera: agilità, coraggio, eleganza, integrità, intelligenza, pazienza, resistenza e velocità. Un’attività significativa di questo anno accademico è stata la partita di calcio a 5 tra le ragazze Panthers dell’UER e l’Atletico Diritti, squadra delle detenute nel carcere romano di Rebibbia.
Il Gruppo Sportivo UER Panthers ha anche coordinato la parte sportiva del progetto “Proben 2.0”, iniziativa promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e finalizzata a favorire il benessere psicofisico della comunità universitaria. Sono stati organizzati tornei di padel e beach volley per gli studenti dell’UER.



