Fatti di Roma

VIA I SAMPIETRINI DA 68 STRADE A SCORRIMENTO VELOCE, ARRIVERANNO IN 113 VIE DEL CENTRO STORICO

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Al via un piano sampietrini per le strade di Roma, per realizzare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della pavimentazione stradale: saranno tolti da 68 strade a scorrimento veloce e trafficate, tra cui via Nazionale, viale Aventino e via IV Novembre, e arriveranno in 113 vie, per lo più nel centro storico e pedonali come via Condotti.

Il piano è stato presentato ai musei capitolini, dalla sindaca di Roma Virginia Raggi e dal vicedirettore generale del Campidoglio Roberto Botta. Non solo, secondo quanto reso noto ci sarà una roadmap per ricucire il tessuto viario all’insegna della tutela del paesaggio e della storia ma anche della sicurezza dei cittadini e delle mutate esigenze della città. “Si tratta di un lavoro che nessuno prima di noi aveva mai fatto. – ha detto la sindaca Raggi – È stato fondamentale il ruolo che ha svolto il tavolo di lavoro che ha visto impegnati tutti insieme gli enti competenti in materia”.

Il piano sampietrini è frutto di un tavolo di lavoro interistituzionale, voluto dalla sindaca di Roma Virginia Raggi e che ha visto il coinvolgimento di diversi soggetti istituzionali. Come spiegato nel corso della presentazione del piano, “il punto di partenza è stata la valutazione d’insieme del tessuto viario del centro storico, I Municipio, che ha permesso di contemplare la tutela del paesaggio e della storia e la funzionalità e sicurezza delle strade. È stata effettuata un’analisi dello stato di fatto, dello sviluppo storico-urbanistico e della mobilità delle aree”.

“Ci si è avvalsi – ha detto Raggi – delle più note cartografie che rappresentano cronologicamente gli ampliamenti della città. È stato eseguito quindi un rilievo dettagliato della situazione attuale”. Il piano sampietrini verrà poi esteso anche agli altri Municipi della Capitale: il metodo di lavoro sarà identico e prevederà una fase di analisi e valutazione del tessuto viario ed una proposta di programmazione di interventi.

Nel piano già redatto è stata inserita una classificazione della tipologia di intervento specifico per ogni strada. Per i lavori sono tre i criteri da seguire. Il primo, riguarda la ricucitura del tessuto viario: sono definite condizioni uniformi del paesaggio urbano laddove nel tempo si sono generate frammentazioni casuali e ingiustificate. Sono previsti, ad esempio, il ripristino della pavimentazione in selciato in via del Corso e via dei Condotti utilizzando i sampietrini rimossi da viale Aventino o, al contrario, l’eliminazione dei sampietrini in via Marsala e via Giolitti, strade adiacenti la stazione Termini con alti flussi di traffico.

Il secondo criterio è la valorizzazione dei tessuti: per il centro storico, recuperando l’assetto viario più antico e storicizzato, anche in considerazione del prevalente uso pedonale delle strade; mentre per i tessuti urbanistici otto-novecenteschi e per i suoi assi viari principali, in presenza di un maggior flusso di traffico, si procederà ad eliminare i sampietrini come in via Nazionale e viale Aventino.

Infine, valorizzazione, attraverso la ripavimentazione in selciato, di percorsi dedicati alla pedonalità prevalente che attraversano la città, come ad esempio: il percorso da piazza San Giovanni al Colosseo o una serie di strade quali via dei Santi Quattro, via Santo Stefano Rotondo, via di San Paolo della Croce, o ancora il percorso di comunicazione delle Basiliche sull’Aventino con la riqualificazione in sampietrino di via di Santa Sabina fino a piazza Cavalieri di Malta. Non sono comprese nel piano, perché necessitano di una più complessa progettazione, le aree di Piazza della Repubblica, Piazzale Ostiense, Piazza di Porta Maggiore. Una volta adottato, il piano sampietrini potrà essere inserito come allegato al Piano di gestione del sito Unesco.

“Il primo intervento – ha spiegato il vicedirettore generale del Campidoglio Roberto Botta – sarà finanziato a luglio e immaginiamo che i lavori inizieranno nel 2020 inoltrato. Si comincerà con via Aventino e via del Corso. Non ci saranno sampietrini dalla Cina, ammesso che ci siano mai stati.- ha sottolineato Botta – L’ipotesi di stanziamento è di circa 15 milioni di euro l’anno per un programma pluriennale. I progetti di via Nazionale (già in fase di progettazione) e via IV novembre sono già finanziati, rispettivamente con 5 milioni e poco più di un milione. La delibera – ha concluso – è in via di perfezionamento e nelle prossime settimane sarà pronta”.

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