UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE, INAUGURATO L’ANNO ACCADEMICO DAL PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Il presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia, ha inaugurato l’anno accademico 2019 – 2020 dell’Università degli Studî Roma Tre, con la sua lectio magistralis, una riflessione incentrata sulla tragedia “Eumenidi” di Eschilo, nella quale la vendetta si interrompe davanti a un tribunale.
“La giustizia vendicativa distrugge insieme gli individui e la stessa polis”, ha detto il presidente Cartabia, davanti alla platea dell’aula magna della Facoltà di lettere e filosofia, alla presenza del presidente emerito della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano.
“Una concezione della giustizia davvero rinnovata guarda al futuro, piuttosto che pietrificarsi su fatti passati, che pure sono incancellabili. È una giustizia – ha detto Cartabia nella sua riflessione – volta a riconoscere, riparare, ricostruire, ristabilire, riconciliare, restaurare, ricominciare, ricomporre il tessuto sociale. È una giustizia caratterizzata dal prefisso ‘ri’ che guarda in avanti e allude alla possibilità di una rinascita: senza cancellare nulla, anzi ricordando tutto, apre una prospettiva nuova per la singola esistenza individuale e per l’intera comunità”.
Il presidente della Corte Costituzionale citando la ”vendetta gentile” di Albie Sachs, vittima dell’apartheid in Sudafrica, ha ricordato la senatrice Liliana Segre. “È lo stesso impeto umano che indusse Liliana Segre, allora ragazza 14enne detenuta nel campo di Malchow a non raccogliere la pistola che un carceriere nazista aveva gettato davanti ai suoi piedi, mentre si affrettava a fuggire all’arrivo dell’Armata Rossa. Così – ha concluso Cartabia – commentava qualche giorno fa la senatrice a vita ai ragazzi delle scuole milanesi: ‘In quel momento sono diventata quella donna libera e di pace che sono anche adesso'”.



