Fatti di Roma

SCUOLA: DA ACLI ROMA E I MUNICIPIO “ANZIANI SUPERVIGILI”, OLTRE 50 NONNI E NONNE PER SICUREZZA ALUNNI

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Oggi, lunedì 8 febbraio 2016, alle 16,00, presso l’ingresso della scuola elementare “Adelaide Bono Cairoli”, in via Giordano Bruno, 2 a Roma, ha preso il via il progetto “ANZIANI SUPERVIGILI“, alla presenza della Presidente del Municipio Roma I Centro SABRINA ALFONSI, dell’Assessore alle Politiche Sociali del I Municipio EMILIANO MONTEVERDE, del Presidente delle ACLI di Roma, LIDIA BORZÌ e del Segretario della Fap ACLI Roma, ANTONIO PITZOI.

Il progetto, realizzato dal I Municipio e dalle ACLI provinciali di Roma nell’ambito dell’iniziativa “Bene in comune” promossa dalla Regione Lazio, vedrà la partecipazione di circa 50 “nonni e nonne” ultrasessantenni che si caleranno nel ruolo di “super vigili” garantendo la loro presenza davanti alla scuola sia in entrata che in uscita per facilitarne l’attraversamento pedonale e per tutelare la sicurezza dei bambini.

“Questo progetto – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia –  un concreto esempio di sussidiarieta verticale e orizzontale rappresenta un’importante occasione di incontro e scambio intergenerazionale valorizzando il protagonismo degli anziani ancora attivi. Queste iniziative insieme a quelle promosse a favore degli anziani più fragili rappresentano il fulcro dell’azione sociale delle ACLI e della FAP ACLI di Roma per la terza età. L’impegno dei nostri volontari anziani è premiato con il riconoscimento di benefit sociali e culturali messi a disposizione dai vari soggetti del Sistema delle ACLI di Roma, una bella novità che contribuisce a costruire una rete sociale che è la miglior forma di contrasto della solitudine”.

“Quello di oggi – aggiunge Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio Roma I Centro – è solo l’ultimo di una serie di progetti che nel corso dell’ultimo anno hanno visto protagonisti gli anziani del nostro territorio, e che sono stati realizzati grazie alla collaborazione con Acli di Roma e Provincia, o in altri casi con enti e associazioni di volontariato che lavorano sul nostro territorio. Con tutti questi soggetti – ai quali va il nostro ringraziamento per il prezioso lavoro che svolgono – il Municipio ha lavorato per la costruzione di una rete sociale che costituisce un valore aggiunto di per se e che ci ha permesso di realizzare sia interventi rivolti alla popolazione anziana più fragile sia, come in questo caso, progetti volti a mettere in risalto il contributo che i nostri anziani più attivi possono offrire per migliorare la qualità della vita nei nostri quartieri”.

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