ROMA È TRA LE CITTÀ ITALIANE CON L’ARIA PIU’ INQUINATA

“La qualità dell’aria nella Capitale, al pari della gestione dei rifiuti e la
manutenzione delle aree verdi, è
pessima, con un danno enorme sia di carattere ambientale che per la salute dei residenti e di chi vive e frequenta
la città”. E’ quanto dichiara Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale
del Movimento Ecologista
Ecoitaliasolidale.
“Dai recenti dati emersi dallo studio “Ecosistema Urbano 2019″, pubblicato dal Sole24ore, Roma per la prima
volta si piazza in fondo alla classifica
dei capoluoghi, arrivando all’89esima posizione. Un risultato negativo finora mai raggiunto cui
contribuiscono tanti fattori, a partire
dalla gestione dei rifiuti, ma anche in relazione alla qualità dell’aria che si respira
all’ombra del Colosseo”.
“Particolare preoccupazione -prosegue Benvenuti- è la quantità di biossido di Azoto (NO2) che è stata rilevata e
che si attesta annualmente a 45,2 μg/m3,
un dato ben superiore al valore fissato per legge dall’Organizzazione Mondiale della
Salute ( 40 μg/m3). Un dato che consegna
la Capitale nella classifica fra le peggiori città italiane, ed esattamente al quarto posto tra i
capoluoghi, con le maggiori
concentrazioni di No2”.
“Non va troppo meglio per le polveri sottili. In questo
caso la media rilevata è di 26,7μg/m3,
mentre per la presenza dell’Ozono (O3)
solo Frosinone nel Lazio riesce a fare peggio”.
“Eppure a gennaio 2018 -ricorda Benvenuti – l’allora assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari, dichiarava
che “Roma è tra le migliori grandi
città italiane per qualità dell’aria. La nostra visione per il futuro della città prevede una
drastica riduzione di emissioni dannose
sia per la salute umana che per il clima”.
“Ed ancora -prosegue l’esponente di Ecoitaliasolidale- già in occasione dell’apertura del festival dello
sviluppo sostenibile presso il Maxxi,
avvenuto a maggio 2018, la Sindaca Raggi aveva aperto una riflessione sui 17 obiettivi di sviluppo
sostenibile fissati dalla Agenda 2030
dell’Onu, senza esprimere nessuna idea concreta da realizzare o che è stata di fatto
successivamente concretizzata. In quella
occasione aveva parlato di progetti di mobilità sostenibile, la sottoscrizione degli accordi con Ispra, Gs e,
Enea e ministero della Difesa
nell’ambito del Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc), parole in libertà mai
concretizzate”.
“Firme di protocolli d’intesa e accordi che hanno fanno seguito al Patto dei sindaci del 2017 per il clima e
l’energia con cui i primi cittadini
partecipanti hanno preso l’impegno di ridurre le emissioni ’climalteranti’ del 40% entro il 2030.
Ricordiamo inoltre che le uniche
soluzioni proposte alla città per quanto concerne il contrasto allo smog – aggiunge Benvenuti – sono stati i
blocchi della circolazione della
domenica, che hanno solamente procurato un danno economico alla città senza nessun beneficio.
Non solo -prosegue Benvenuti – la
situazione è andata peggiorando con i livelli di inquinamento che sono aumentati proprio grazie
ad un dissennato servizio del trasporto
pubblico che ha di fatto incentivato l’utilizzo delle auto private e quindi l’incremento del
traffico e dello smog, mentre non
risulta peraltro che sono stati avviati programmi su l’utilizzo delle energie rinnovabili”.
Stendiamo poi un velo pietoso sulla forestazione urbana, considerando come su 330.000
alberature oltre 86.000 sono quelle a
rischio caduta e l’unica soluzione che ormai si sta adottando a Roma è il taglio degli alberi. Non possiamo
poi tacere sulla manutenzione dei parchi
e dei giardini pubblici, di circa 44 milioni di metri quadrati di verde pubblico
abbandonato e degli argini e della golena
del Tevere ormai in uno stato di totale degrado”.
” La Sindaca Raggi e la sua amministrazione non ha avuto alcuna idea sulla gestione ’green’ di Roma e soprattutto
in tema dei rifiuti, del verde e
dell’ambiente. Tematiche che dovranno essere fra le priorità da affrontare da chi avrà l’onere e
l’onore di risollevare le sorti della
Città Eterna -conclude Benvenuti – nel momento in cui finalmente sarà conclusa l’attuale
catastrofica esperienza di amministrazione
a 5Stelle della Capitale”.



