ROMA CHIAMA SPAZIO: “QUI LICEO GULLACE, CI RICEVI?”

“Qui liceo Teresa Gullace di Roma, Luca mi ricevi?”. “Forte e chiaro, buongiorno a tutti”. Sono le 13.14 quando l’astronauta Luca Parmitano, in orbita a 400km dalla Terra sull’Iss (Stazione Spaziale Internazionale) si collega con gli studenti del liceo scientifico romano e con i ragazzi dell’istituto Galilei di Carrara, grazie all’assistenza dell’Associazione Radioamatori Italiani. A raccontarlo è Dire Giovani.
Solo dieci minuti prima, la stazione spaziale si trovava nell’orbita degli Stati Uniti, ma dopo pochi istanti l’Iss, che viaggia a una velocità di 8km al secondo, aggancia il collegamento con i ragazzi delle scuole italiane, dando inizio ad una conversazione Terra-Spazio.
“Che percorso hai fatto per diventare astronauta? Come si rimane concentrati durante le operazioni più importanti? Che cosa hai messo in valigia prima di partire per lo Spazio?”. Sono tante le domande che i ragazzi rivolgono a Parmitano, che dal 20 luglio 2019 è in orbita per la missione ‘Beyond’, in italiano ‘Oltre’, insieme all’americano Andrew Morgan e al russo Alexander Skvortsov.
Ma le risposte dell’astronauta potrebbero deludere chi proietta su di lui l’immagine di un supereroe: “Le nostre valigie sono molto piccole, ma di solito porto oggetti che mi fanno ricordare casa e la mia famiglia – racconta Parmitano– per rimanere concentrato cerco di mettere in pratica l’addestramento ricevuto, mentre per arrivare qui ho studiato al liceo scientifico, esattamente come voi, e poi mi sono specializzato”.
Angelica e Valentina aspettano questo momento dalla scorsa estate, da quando hanno iniziato il percorso di preparazione al collegamento. “È qualcosa di irripetibile- dicono- siamo molto emozionante”.
Nell’aula magna la voce trasmessa
dagli altoparlanti è gracchiante, ma il contenuto arriva con chiarezza.
“Purtroppo da qu i cambiamenti climatici si vedono in maniera ancora più
evidente – risponde Parmitano ai ragazzi che vogliono togliersi ogni tipo
di curiosità – Se c’è una ricerca di cui mi pento? No, la scienza è sempre
utile, sia quando porta ad un risultato, sia quando porta a nuove domande”.
I ragazzi della scuola romana si alternano con i loro colleghi toscani, mentre i tecnici di Amsat-Italia, l’associazione che raggruppa i team di radioamatori locali, si occupa della logistica del collegamento. Ma il tempo scorre in fretta, ci sono solo 10 minuti a disposizione, l’arco temporale che l’Iss impiega ad attraversare il tratto di cielo raggiungibile dalle frequenze irradiate dal Galilei.
Ancora un paio di domande. A chi gli chiede cosa ne pensi del film ‘Interstellar’, risponde: “Credo che il suo significato sia che l’amore è l’unica forza che supera spazio e tempo”. Poi la trasmissione si interrompe, la stazione spaziale si è già spostata verso il continente africano, e un lungo applauso dei ragazzi saluta l’astronauta.



