“PRONTI A TORNARE IN CAMPO”, IL CAMPIDOGLIO RIMODULA IL PROGETTO SOCIALE DEDICATO AI GIOVANI

Le attività solidali e di inclusione non si fermano, anche se sono state sospese le modalità iniziali per via delle disposizioni attuali contro il Covid-19.
Roma Capitale e Fondazione Roma solidale hanno rimodulato il progetto Giovani in campo, per continuare il lavoro di sensibilizzazione dei ragazzi e delle ragazze di Roma, valorizzando strumenti nuovi per conseguire i medesimi obiettivi, tramite “Pronti a tornare in campo”.
Promosso da Roma Capitale – assessorato alla Persona, scuola e fondazione comunità solidale e dal dipartimento Politiche sociali – direzione Salute e benessere, e realizzato dalla Fondazione Roma solidale, il progetto “Giovani in campo” promuove “la centralità dei giovani, in particolare di bambini e adolescenti in condizioni di vulnerabilità e/o che vivono in contesti familiari disgregati, valorizzando lo strumento del calcio per fare comunità”. Lo rende noto il Campidoglio.
“Originariamente doveva prevedere una serie di partite, di incontri, attraverso cui veicolare messaggi di contrasto al bullismo, al sessismo e al razzismo, attraverso un gioco che nella nostra società è carico di elementi simbolici immediatamente condivisibili, una ‘lingua’ universale capace di abbattere barriere fisiche, linguistiche e culturali e innescare processi di riscatto sociale, uguaglianza, integrazione e partecipazione collettiva – si legge nella nota del Campidoglio -. Un potenziale positivo che in momento di difficoltà come questo Roma Capitale e la Fondazione Roma solidale hanno voluto mantenere e hanno quindi rimodulato sul web. Parte domani ‘Pronti a tornare in campo’, campagna di comunicazione, connessione, solidarietà virale, condivisa tramite i social. Le scuole coinvolte nel progetto originale includeranno nella didattica a distanza anche i temi legati al Calcio solidale: bullismo, sessismo e razzismo, valorizzando lo strumento del gioco del calcio anche attraverso i contributi dei protagonisti e delle realtà sociali e sportive che operano da anni sul territorio”, continua la nota.
Ma il progetto si allarga a tutti, a partire dai contributi di sportivi che permetteranno di coinvolgere in una risposta attiva ragazzi e non solo, ciascuno dalla propria casa. “Ci siamo impegnati per mantenere, rimodulandolo sui social, un progetto determinante per l’inclusione, la solidarietà, la riflessione su tematiche di contrasto al bullismo, al sessismo, al razzismo. Lo sport è veicolo immediato di valori di cui abbiamo sempre bisogno, ma che adesso non dobbiamo assolutamente perdere. Con ‘Pronti a tornare in campo’ abbiamo esteso, con i social, la possibilità di condivisione sportiva e solidale – dichiara l’assessora alla Persona, scuola e comunità solidale Veronica Mammì. – Ringrazio Roma Solidale per la campagna di comunicazione e rivolgo a tutti un invito a partecipare alle sfide di ‘Pronti a tornare in campo’ “.



