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“PRENDIAMOCI CURA DI OGNI CUORE”: MISSION BAMBINI IN PIAZZA PER I PICCOLI CARDIOPATICI

“Prendiamoci cura di ogni cuore”. È per dare voce a questo messaggio e contribuire a salvare la vita dei bambini cardiopatici che nascono nei Paesi più poveri del mondo che oggi e domani i volontari della Fondazione Mission Bambini Onlus saranno in 50 piazze italiane per distribuire, a fronte di una donazione, le noci che “fanno bene al cuore”.

Grazie ai fondi raccolti in quelle che per un fine settimana saranno le “piazze del cuore”, Mission Bambini potrà continuare a garantire ai piccoli cardiopatici l’assistenza medica di cui hanno bisogno attraverso l’organizzazione di missioni operatorie salva-vita.

Scegliere le noci di Mission Bambini fa doppiamente bene al cuore, quello dei bambini che così potranno essere curati e quello di chi le acquisterà. Questo frutto è infatti ricco di Omega3 e Omega6 che aiutano a prevenire i coaguli sanguigni, a migliorare la circolazione, a mantenere bassa la pressione del sangue e a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari.

Si stima che ogni anno nel mondo nascano 1 milione di bambini affetti da malformazioni congenite al cuore. Di questi circa l’80% nasce in un Paese povero. Se però nei Paesi più avanzati le patologie vengono diagnosticate in fase prenatale e operate alla nascita, così non è dove invece mancano medici specializzati e ospedali adeguatamente attrezzati. In questi Paesi, dove anche ottenere una diagnosi corretta è un lusso, la metà dei bambini cardiopatici è destinata a non raggiungere il primo anno di vita, mentre chi sopravvive manifesta gravi problemi di crescita e di sviluppo psicosomatico. Per questi bambini l’unica speranza è rappresentata dalla solidarietà internazionale.

 Dal 2005 Fondazione Mission Bambini interviene salvando i piccoli malati di cuore in Asia, Africa ed est Europa. Porta dove è necessario personale medico e infermieristico volontario altamente specializzato in modo che possa curare i bambini sul posto e formare il personale locale oppure, quando nel paese di origine mancano le strutture, porta in Italia (o in Romania, se nati in est Europa) i bambini malati.

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