Giovani e Scuola

POLEMICA TRA SINDACATI, ROMA CAPITALE E GARANTE INFANZIA SULLE MENSE SCOLASTICHE

Per quanto riguarda le mense scolastiche di Roma non sarà possibile, secondo le organizzazioni sindacali, garantire l’occupazione per 500 lavoratori, mettere in sicurezza i locali dei refettori, erogare cibo bio a filiera corta e km zero. A seguito di un incontro tenutosi ieri nella sala del Caroccio in Campidoglio Filcams Cgil Roma e Lazio, Fisascat Cisl Roma e Lazio, Uiltucs e Uil trasporti Roma e Lazio, in una nota spiegano: “Il confronto avrebbe dovuto eliminare le preoccupazioni dei genitori, nate a causa del lungo periodo di mobilitazione sindacale, in cui testate giornalistiche, social network, associazioni e televisioni hanno puntato la luce su tutti i problemi reali delle mense scolastiche di Roma. Purtroppo, in un clima totalmente bizzarro e surreale non si è avuto modo di esporre pienamente le criticità, in quanto Jacopo Marzetti Garante per l’Infanzia e l’adolescenza della Regione Lazio, anziché ascoltare l’utenza, incessantemente contestava e bloccava qualsiasi intervento fatto dalla platea e spesso strumentalizzava e sminuiva gli argomenti esposti. Nonostante l’assessora capitolina alla Scuola Laura Baldassarre abbia rimarcato che all’interno del bando sia presente una clausola sociale finalizzata a garantire l’occupazione, di fatto 500 lavoratrici e lavoratori vengono estromessi, grazie ad un madornale errore da parte di chi ha scritto e approvato il bando. Abbiamo inoltre evidenziato che data la scarsa cifra destinata al costo pasto, non sia possibile mettere in sicurezza i locali dei refettori, eseguire un’attenta manutenzione dei macchinari delle cucine, garantire dei salari e dei parametri orari a tutte le lavoratrici e ai lavoratori. Inoltre non sarà possibile erogare cibo bio a filiera corta e km zero”.

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