Sociale

PIANO FREDDO, 100 NUOVI POSTI

Potenziato con 100 nuovi posti il Piano freddo di Roma Capitale per l’inverno 2019-2020, a sostegno delle persone senza fissa dimora e in condizioni di fragilità. Oltre 500 i posti dunque attivi sul territorio. Lo comunica, in una nota, il Campidoglio.

“L’obiettivo dell’Amministrazione è gestire le difficoltà legate alle basse temperature, ma anche – spiega il Campidoglio – favorire l’inserimento delle persone più fragili in percorsi strutturati di sostegno, facendo rete e garantendo la dignità alla persona. I nuovi 100 ricoveri, con servizi igienici e docce, saranno attivi da questa notte e prevedono una possibilità di incremento fino a 140 posti. Nella zona della stazione Termini, dove è terminato il presidio emergenziale e dove sono sempre presenti i circa 200 posti dei centri di accoglienza notturna ordinaria, sono state potenziate le Unità di strada per intercettare i bisogni e accompagnare le persone nei posti del circuito del Piano freddo. I posti di ricovero e i pasti previsti dal Piano freddo – precisa il Campidoglio – si aggiungono ai circa mille posti dell’accoglienza ordinaria dei circuiti capitolini della Sala operativa sociale e per i migranti fragili e ai circa 60 mila pasti serviti mensilmente, tra mense sociali e pasti a domicilio, finanziati con fondi capitolini. La Sala Operativa Sociale è sempre raggiungibile al numero verde 800440022, attivo H24 365 giorni all’anno”.

“Vogliamo garantire sempre maggiore dignità alla persona, in particolar modo per chi è più fragile – dichiara il sindaco di Roma Virginia Raggi -. Per questo stiamo continuando a lavorare con determinazione, aumentando significativamente i posti di accoglienza in città per il Piano Freddo”. “L’impegno dell’assessorato per l’accoglienza dei più fragili prosegue senza sosta – aggiunge l’assessore alla Persona, scuola e comunità solidale Veronica Mammì -. L’attivazione di questi nuovi 100 posti sul territorio, insieme al potenziamento delle Unità di Strada a Termini, risponde non solo all’esigenza di ampliare l’accoglienza ma anche di facilitare l’inserimento delle persone più fragili in percorsi di assistenza”.

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