NO DEL COMUNE ALL’ACCOGLIENZA DEI SENZATETTO NELLA PALESTRA ARTIGLIO. “NON È IDONEA”

Nella palestra Campo Artiglio in zona Tiburtina a Roma, realizzata da anni ma mai attivata, avrebbero dovuto essere ospitate circa 35, delle oltre 150 persone senza fissa dimora che vivono in strada nel piazzale antistante alla stazione.
Tuttavia la struttura, per essere utilizzata a scopo di accoglienza, necessita di alcuni lavori di ristrutturazione e soprattutto, per come è organizzata, non ha un numero sufficiente di servizi igienici per ospitare 35 persone. Pertanto non sarà destinata all’accoglienza temporanea di migranti e senza tetto in questo periodo di emergenza sanitaria.
È quanto emerso nel corso delle commissioni Politiche sociali e Sport del Campidoglio riunite oggi in seduta congiunta. A riferire i motivi che non rendono possibile destinare la palestra all’accoglienza, è stato Claudio Zagari, direttore dell’Ufficio speciale rom, sinti e caminanti. “Al fine di alleggerire la zona della stazione Tiburtina, dove insistono più di 150 persone” il dipartimento Politiche sociali ha chiesto al dipartimento Sport di “poter disporre delle strutture sportive per l’accoglienza delle persone senza fissa dimora, garantendo tutte le misure di sicurezza”, ha spiegato Zagari.
Il dipartimento Sport ha indicato, in quella zona, due impianti: “uno in via Sebastiano Satta, una piscina con spogliatoi e una piccola palestra, che però non era nell’immediata disponibilità del dipartimento Sport – ha aggiunto Zagari -; un altro impianto, quello di largo Mazzoni, invece risultava pronto all’uso, si doveva solo fare l’allaccio di corrente e si è deciso il 31 marzo 2020 di prendere in carico l’impianto e di svolgere un sopralluogo”. Dal sopralluogo, svolto il 6 aprile, è però emerso che la palestra conta “4 spogliatoi, 6 bagni e 14 docce: il numero risulta esiguo per le circa 35 persone che si pensa di ospitare qui”, ha precisato Zagari.
Oltre a questo è emersa anche la necessità di interventi di ristrutturazione. “Ci sono infiltrazioni – ha sottolineato Zagari – e quindi si rende necessaria la disostruzione della griglia di raccolta dell’acqua piovana e ci sono problemi al controsoffitto del corridoio d’accesso, dovuti sempre alle stesse infiltrazioni”. Inoltre “ci sono problemi anche sulla caldaia per il riscaldamento dell’acqua – ha aggiunto -, perché risulta essere di proprietà del concessionario del consorzio Artiglio, con il quale è in atto un contraddittorio legale legato al piano parcheggi: nell’ottobre del 2020 si dovrebbero risolvere queste problematiche, non risultano ostative ma era un aspetto da chiarire. Sono quindi necessari dei lavori che non possono essere fatti in tempi immediati”.
Nel corso della seduta è intervenuta, tra gli altri, anche la presidente Pd del Municipio II di Roma, Francesca Del Bello, che ha sottolineato: “Il nostro municipio non è stato avvertito di questo passaggio di consegne, lo abbiamo saputo dal consorzio. I problemi tecnici emersi li avremmo potuti evidenziare noi fin da prima. Fin dall’inizio il Municipio ha manifestato contrarietà alla decisione per l’inadeguatezza dell’impianto” e “per l’accoglienza dei senza fissa dimora abbiamo fatto proposte alternative con strutture che avessero le giuste caratteristiche, strutture alberghiere che sono disponibili e pronte, e che sono anche nel II municipio, da parte loro c’è la disponibilità e anche da parte del Municipio c’è la massima disponibilità”.



