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NELLE CARCERI DEL LAZIO AFFOLLAMENTO AL 126%, SOPRA LA MEDIA NAZIONALE

È un panorama non confortante quello che riguarda le carceri italiane alla fine del 2019, stando alla relazione annuale dell’associazione Antigone.

Il numero dei detenuti è in costante crescita: al 30 novembre 2019 erano infatti 61.174, circa 1.500 in più della fine del 2018 e 3.500 in più del 2017. Un aumento su cui – sottolinea Antigone – non pesano gli stranieri che, sia in termini assoluti che percentuali, sono diminuiti rispetto allo scorso anno. Se al 31 dicembre 2018 erano infatti 20.255, pari al 33,9 per cento del totale, al 30 novembre 2019 erano 20.091, pari al 32,8 per cento del totale dei ristretti. Il tasso di affollamento ufficiale delle carceri italiane (calcolato sulla base del rapporto tra numero di postazioni in linea con gli standard normativi e presenze) è del 121,2 per cento. Tuttavia circa 4.000 dei 50.000 posti ufficiali non sono al momento disponibili e ciò porta il tasso al 131,4 per cento. Anche le carceri del Lazio sono in linea con la tendenza generale.

I dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria reperiti dall’associazione Antigone mostrano un tasso di affollamento medio pari al 126,8 per cento: un numero al di sopra della media nazionale. L’istituto più affollato è quello di Latina che arriva oltre il 185 per cento nonostante conti soltanto 143 detenuti, quello meno gremito è la terza casa del polo di Rebibbia che ospita detenuti affetti da dipendenza: qui il tasso di affollamento è di poco più del 44 per cento. In linea generale il totale dei detenuti registrato nel Lazio alla fine del mese scorso è 6.652: un incremento di circa 1,8 punti percentuali rispetto al 2018, anno in cui alla stessa data del 30 novembre si contavano 6.534 persone nelle carceri del Lazio. I reclusi di origine straniera sono 2.543: un numero che fa rilevare un calo del 3 per cento circa rispetto allo scorso anno. Aumentano invece le donne nelle prigioni del Lazio del 5,9 per cento per un totale di 464 persone recluse alla fine del mese scorso. Diminuisce, seppur di pochissime unità, anche la capienza regolamentare: alla fine del 2018 era di 5256 unità, a oggi è di 5.247 unità.

Nel dettaglio delle cinque prigioni della regione visitate dall’associazione Antigone nel Lazio (Rebibbia Casa circondariale Raffaele Cinotti, Rebibbia femminile, Regina Coeli, Civitavecchia, Velletri) a fronte di una capienza media regolamentare di 512,2 persone la media dei detenuti presenti è di 712,4 unità. Gli stranieri costituiscono il 37,8 per cento, le donne il 20 per cento. Il totale complessivo dei presenti al momento della visita si assesta a 3.562: praticamente in 5 delle 14 carceri del Lazio è presente oltre la metà del totale dei detenuti. Per quanto riguarda queste strutture i tassi di affollamento forniti dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ad Antigone evidenziano che l’istituto più affollato è quello romano di Regina Coeli con un tasso pari quasi al 169 per cento e 1.041 detenuti. Seguono nella triste classifica Rebibbia femminile (147,5 per cento e 397 persone), Velletri (143,8 per cento e 591 persone), Rebibbia C.c. Cinotti (141,3 per cento e 1.645 persone), Civitavecchia (59,7 per cento e 86 persone)

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