NELLA LOTTA ALLE TOSSICODIPENDENZE LA PERSONALIZZAZIONE DELLA TERAPIA È FATTORE FONDAMENTALE

“Pianeta Droga per genitori, insegnanti, istituzioni, operatori antidroga e tossicomani” è il libro frutto dell’ascolto e della cura di oltre 50mila casi di tossicodipendenze che in quarant’anni hanno frequentato Villa Maraini a Roma. Un libro che offre varie osservazioni su questo tema. Un tema che l’autore Massimo Barra conosce molto bene. Un medico che ha speso tutta la sua vita per il recupero dei tossicomani, una vita strettamente legata all’esperienza nella Croce Rossa dove Barra entrò giovanissimo a soli 8 anni fino ad arrivare poi ai massimi vertici in qualità di presidente nazionale. “La mia esperienza con i tossicomani – spiega Barra ai microfoni di Rai Isoradio – è partita da un approccio al problema della droga che ha trasformato tutti quelli che erano pregiudizi in ‘post-giudizi’. L’opinione pubblica del mondo della droga purtroppo ne sa ancora poco, racconta Barra, lo percepisce come una favola in cui il lupo cattivo (lo spacciatore) tende degli agguati nel bosco ma la realtà non segue queste dinamiche. Si parla solo di sostanze stupefacenti ma il cervello e il contesto nelle storie di droga tendono ad essere determinati. Sono fattori dinamici: cervello, sostanze e contesto cambiano in continuazione e tra loro interagiscono. La personalizzazione della cura è il cavallo di battaglia di Villa Maraini”.
“In generale se una struttura ha il suo metodo il tossicomane è costretto
adattarsi a quel metodo ma non sempre funzionerà. Se non si adatta scappa –
spiega ai microfoni di Rai Isoradio Massimo Barra fondatore di Villa Maraini
che dal 1976 opera per la cura e la riabilitazione dalle tossicodipendenze –
andrà via. Chi non si adatta alla terapia non è un peccatore è uno più malato
degli altri e quindi Villa Marini ha invertito questo rapporto. Non è il
tossicomane che si deve adattare è la terapia che si deve adattare al
tossicomane. Ma le difficoltà maggiori in questi anni non le ho incontrate nei
tossicomani ma in quella burocrazia istituzionale che detesta i tossicomani ed
ostacola le terapie. Un’amarezza di cui non ho voluto parlare nel libro. Ho
preferito raccontare l’eccellenza di Villa Maraini unica struttura per le tossicodipendenze
in Italia ad essere aperta h24. Noi non siamo aperti solo per chi sta dentro la
struttura ma per chi sta fuori a qualunque ora del giorno e della notte. La
droga ha pervaso la società globale e ha condizionato tutti i livelli politici,
economici e comportamentali e la risposta delle Autorità è inadeguata. Le nuove
generazioni stanno riscoprendo l’eroina ma i tantissimi casi di guarigione
nell’esperienza di Villa Maraini ci danno speranza per proseguire. Chi guarisce
dalla droga diventa un vero artefice del bene”.



