NEL LAZIO SOLO 8 NUOVI POSITIVI AL COVID, 23 LE TERAPIE INTENSIVE OCCUPATE

Nel Lazio si registrano 3 decessi e solo 8 nuovi positivi al Covid-19 nella città metropolitana di Roma, di cui 2 sono riferiti all’Istituto religioso Teresianum a Roma che è stato posto in sorveglianza sanitaria. Nessun nuovo caso nelle province del Lazio.
Sono 23, invece, le terapie intensive occupate per il Covid-19 nella rete sanitaria regionale: meno 16 rispetto alla giornata precedente. Una riduzione importante che rappresenta più del 70 per cento dell’intero decremento nazionale.
E’ quanto è emerso dal report delle Aziende sanitarie locali del Lazio, reso noto, al termine della task force regionale dei direttori generali della Asl, Aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù, che si tiene in videoconferenza con l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
“Si conferma trend in calo nelle province che registrano zero casi. E’ stato ricoverato al policlinico Umberto I un paziente proveniente da Dacca, in Bangladesh, che riferisce di essere stato sintomatico già alla partenza – spiega l’assessore D’Amato – : avviata la notifica al ministero della Salute per le operazioni di verifica del caso. Dei casi odierni due sono riferiti all’Istituto religioso Teresianum a Roma che è stato posto in sorveglianza sanitaria e dove sono stati effettuati test a tutti”. Si tratta di un giardiniere, registrato dalla Asl Roma 1 e una suora, caso registrato alla Asl Roma 3.
“La situazione dell’Istituto religioso è sotto controllo, ma ribadisco – sottolinea l’assessore – che devono essere rispettate le misure di contenimento disposte dalla Asl senza alcuna eccezione. Nessuno può entrare o uscire senza l’autorizzazione della Asl”. Inoltre, nella Asl Roma 1 un infermiere positivo è riferito alla coda del focolaio del San Raffaele Pisana che raggiunge così un totale di 119 casi. Mentre “nella Asl Roma 4 – spiega ancora l’assessore – i due casi positivi sono stati individuati in sede di pre-ospedalizzazione e nella Asl Roma 6 un positivo è stato individuato in sede di pronto soccorso e trasferito poi al policlinico Umberto I”.
A Latina la Asl considera chiusi i cluster di Priverno e della Rsa San Michele, mentre all’ospedale San Giovanni dopo 620 tamponi effettuati è stato registrato il primo positivo al tampone al drive-in”, conclude D’Amato. Intanto nel Lazio proseguono le attività per i test sierologici sugli operatori sanitari e le Forze dell’ordine. Da oggi il laboratorio per i tamponi della Asl di Rieti è operativo nella rete regionale Coronet.



