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NEL LAZIO ALTRI 208 POSITIVI, MA È RECORD DI GUARITI: 59

Nel Lazio si registra oggi un incremento di 208 casi positivi al Covid-19, di cui 52 a Rieti e riferiti alle case di riposo. Inoltre, sempre oggi, risultano decedute 14 persone, tutte in età avanzata o affette da patologie pregresse gravi. Ma è record nel numero dei guariti che sale di 59 unità nelle ultime 24h, arrivando a 267 totali. Mentre sono usciti dalla sorveglianza domiciliare 6.317 persone.

E’ quanto emerge dal report delle Aziende sanitarie locali del Lazio, reso noto, al termine della task force regionale dei direttori generali della Asl, Aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù, che si tiene in videoconferenza con l’assessore regionale della Sanità e integrazione sociosanitaria Alessio D’Amato. Ad oggi, in totale, nel Lazio sono risultate positive al Covid-19 2.914 persone.

“Oggi registriamo un dato di 208 casi di positività (con 52 casi rilevati a Rieti e riferiti alle case di riposo) e un trend in decrescita per la prima volta al di sotto del 8 per cento – commenta l’assessore D’Amato -. Si conferma l’incidenza dei cluster delle case di riposo con particolare evidenza per la situazione di Rieti e in frenata il trend su Roma città. E’ record nel numero dei guariti che sale di 59 unità nelle ultime 24h arrivando a 267 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 6.317 e i decessi nelle ultime 24h sono stati 14. Stanno funzionando – continua D’Amato – le ulteriori misure adottate sia nel comune di Fondi, sia nel comune di Nerola dove oggi si è avviato un’ulteriore approfondimento epidemiologico che abbiamo richiesto all’Istituto Spallanzani in collaborazione con l’equipe itinerante dell’Ordine dei medici di Roma”.

Nella Regione Lazio dei casi Covid finora confermati il 39 per cento è ricoverato in una strutta sanitaria, il 42 per cento è in isolamento domiciliare e il 5 per cento è in terapia intensiva. I guariti sono l’8 per cento. L’età mediana dei casi positivi è 58 anni. Il 54 per cento è di sesso maschile e il 46 per cento di sesso femminile.

D’Amato sottolinea anche che “dall’Istituto Spallanzani è arrivata una buona notizia: il poliziotto di Pomezia, uno dei primi casi nella nostra regione, ha iniziato la riabilitazione ed è in costante miglioramento. La riorganizzazione della rete ospedaliera e delle terapie intensive sta tenendo bene. E ad oggi non registriamo elementi di sofferenza. Così come va estesa la sorveglianza domiciliare e nelle strutture ricettive. Le prime due messe a disposizione su Roma sono al completo. E’ iniziata infine – conclude l’assessore – la distribuzione dei kit dei dispositivi di protezione individuale ai medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta da parte delle Asl”.

La nuova app della Regione “Laziodrcovid” in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ha già registrato oltre 75 mila utenti che hanno scaricato l’applicazione e 2.000 medici di famiglia e 270 pediatri di libera scelta collegati. Per quanto riguarda infine i Dpi – dispositivi di protezione individuale – oggi sono in distribuzione presso le strutture sanitarie: 200.000 mascherine chirurgiche, 31.200 maschere Ffp2, 660 maschere Ffp3, 3.000 calzari e 80.500 guanti. 

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