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MEDICINA SOLIDALE, “STARE DALLA PARTE DEI PIÙ DEBOLI NON SIGNIFICA DIFENDERE L’ILLEGALITÀ”

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“È triste dovere costatare che per la campagna elettorale delle prossime europee si tenti di trasformare un gesto di solidarietà e speranza in un atto illegale. Certamente l’Elemosiniere del Papa non ha bisogno della nostra difesa, ma dobbiamo sottolineare che da sempre è al fianco di chi si occupa degli invisibili nella nostra città. Centinaia di bambini, donne e anziani che vivono dimenticati dalle istituzioni e se gli va bene in stabili di cemento, altrimenti sotto baracche di cartoni e di lamiera”.

È quanto dichiara Lucia Ercoli, direttore dell’associazione Medicina Solidale.

“Medicine, cibo, vestiario e denaro – aggiunge Ercoli – che ogni giorno ci arrivano dall’Elemosineria per i più fragili che incontriamo nei quartieri di Roma e nei nostri ambulatori di strada e nelle occupazioni. Questo certo non significa sostenere l’illegalità, ma aiutare chi soffre ed è più debole”.

“Occorre – conclude Ercoli – recuperare il senso del giusto e del vero per il bene della nostra città. Ci domandiamo dove sono state le istituzioni che dovrebbero tutelare la salute e l’integrità di tanti bambini che vivono nelle strade, nelle occupazioni e nei campi improvvisati. La campagna elettorale non può permettersi, in un paese democratico, di tritare letteralmente come uno schiacciasassi i diritti di minori italiani e stranieri che sopravvivono nella Capitale del Cristianesimo”.

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