Giovani e Scuola

LE ATTIVITÀ SCOLASTICHE RIMARRANNO CHIUSE ANCHE OLTRE IL 3 APRILE

“Lo ha detto Azzolina e confermo anche io che la sospensione delle attività didattiche proseguirà ragionevolmente: non c’è una prospettiva di tornare dopo il 3 aprile alle attività didattiche ordinarie. Quanto alla sospensione delle attività produttive non essenziali non sappiamo ancora, è ancora troppo presto. Dall’inizio della settimana inizieremo a lavorarci: il governo ha adottato questa misura col massimo senso della responsabilità”. Lo ha detto ieri il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. 

Arrivano però le prime proteste per la paventata ipotesi della maturità online: studenti e sindacati la ritengono impossibile. Meglio sarebbe spostarne la data prevedendo una versione d’emergenza. Contrari sono i sindacati perché, secondo loro, le valutazioni on line non forniscono garanzie minime di serietà e di mancanza di suggeritori. Per questo chiedono un provvedimento legislativo complessivo che preveda pure l’iscrizione all’università con riserva.

Anche gli studenti sono contrari a ipotesi di esami di Stato on line. “Metterebbero gli alunni in condizioni psicologiche insostenibili – dice Giulia Biazzo, coordinatrice dell’Unione degli studenti – per assurdo sarebbe meglio lo slittamento di qualche settimana delle prove. È vero, all’estero in molti paesi sono state cancellate per quest’anno, ma altrove il sistema di istruzione è completamente diverso rispetto al nostro”.

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