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LA REGIONE LAZIO È PRIMA PER DINAMICITÀ IMPRENDITORIALE

Sono 662.514 le imprese registrate al 31 dicembre 2019 nel Lazio, pari al 10,9 per cento del totale delle imprese italiane. È quanto emerge dal report di Unioncamere. Nel 2019 – secondo i dati dell’associazione delle camere di commercio – le iscrizioni sono state 39.952 e le cessazioni 30.746 con un saldo positivo di 9.206 imprese. Il Lazio vanta il miglior tasso di crescita italiano, seguito da Campania e Trentino Alto Adige. Il tasso di crescita delle imprese nel Lazio, nel 2019, è stato pari all’1,40 per cento rispetto a una media italiana dello 0,44 per cento. Tutte le province del Lazio registrano un valore positivo e superiore alla media nazionale (+0,44 per cento), con Roma capofila in Italia come saldo totale, tra iscrizioni e cessazioni: +8.095. Nel 2019, nel dettaglio, la crescita del numero delle imprese è stata del +0,63 per cento a Frosinone (302 imprese in più), del +0,78 per cento a Latina (451 imprese in più), del +1,24 per cento a Rieti (189 imprese in più), del +0,45 per cento a Viterbo (169 imprese in più), con Roma che ha registrato un +1,62 per cento, il terzo tasso di crescita più alto tra le varie province italiane (dopo Bolzano e Milano).

“I dati diffusi oggi nel report di Unioncamere – sottolinea il presidente di Unioncamere Lazio, Lorenzo Tagliavanti – confermano la nostra Regione prima per dinamicità imprenditoriale. Tutte le province del Lazio registrano una crescita del numero delle imprese positiva e superiore alla media nazionale. Dati sicuramente confortanti e da consolidare, ma non bisogna dimenticare che il sistema economico regionale e di Roma, in particolare, è stato colpito duramente dalla crisi. Una crisi lunga e pesante che non ha bloccato l’aumento del numero di lavoratori e delle imprese, ma ha impedito finora un percorso di vera rinascita economica generando una crescita imprenditoriale e occupazionale a basso valore, con un impatto negativo sul versante della qualità del lavoro e della sua capacità di produrre reddito. Su questo dobbiamo impegnarci senza pause”.

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