LA CITTA’ DI ROMA DEDICA UN MONUMENTO SAN OSCAR ARNULFO ROMERO
“San Oscar Arnulfo Romero. Vescovo e Martire”. È questa la scritta che si legge sulla base della statua che rappresenta il monsignore salvadoregno ucciso nel 1980 mentre celebrava messa dai cecchini della dittatura militare del Salvador di cui aveva spesso denunciato le violenze. La statua è stata scoperta alla presenza del presidente della Repubblica di El Salvador Sanchez Ceren, dal Ministro degli Affari Esteri dello stato centroamericano Carlos Alfredo Castaneda, della sindaca di Roma Virginia Raggi, gli ambasciatori del Salvador in Italia e presso la Santa Sede, Sandra Elizabeth Alas Guidos e Manuel Roberto Lopez, nei giardini di El Salvador all’Eur. “In questo giardino si realizza quello che Romero voleva fosse El Salvador, un giardino dove possono giocare i bambini”, ha detto il presidente Ceren, subito dopo di lui ha preso la parola la sindaca: “È per me una grande emozione essere qui oggi a inaugurare questa statua dedicata ad un grande uomo, ad un grande religioso quale è stato monsignor Oscar Romero. Monsignor Romero – per riprendere le parole di Papa Francesco – ‘ha costruito la pace con la forza dell’amore, ha reso testimonianza della fede con la sua vita dedita fino all’estremo’. Tutti noi ricordiamo il giorno in cui venne assassinato mentre diceva Messa. Per aver denunciato l’ingiustizia e la violenza che flagellavano il Salvador oppresso. Nell’apprendere la notizia della sua morte lo sgomento e il dolore furono immensi. In tutto il mondo.Ed è nel segno del suo ricordo, nel segno del dialogo, della pace e dell’amore che monsignor Romero ha professato per tutta la sua vita, che noi oggi accogliamo nella città di Roma questa statua che lo ricorda, affinché il suo esempio di vita non sia mai dimenticato”.
Dopo gli interventi istituzionali, il cardinale Gregorio Rosa Chavez, vescovo ausiliare di El Salvador, ha celebrato la messa proprio al fianco della statua davanti a un centinaio di persone festanti della comunità salvadoregna romana e dei tantissimi giunti nella Capitale per la canonizzazione di Romero che avverrà domani a Piazza San Pietro. Presente anche Tiberio Romero, fratello del monsignore divenuto martire che domani sarà canonizzato da papa Francesco. Orgoglio e commozione per i salvadoregni che durante l’evento hanno pianto, fatto selfie e cantato di gioia: “Eviva San Romero Eviva El Salvador”.




