Sociale

INIZIATA NEI CAMPI ROM LA DISTRIBUZIONE DI BUONI SPESA

Claudio Zagari, direttore dell’Ufficio di scopo rom, sinti e caminanti del Campidoglio, ha risposto alle osservazioni del presidente dell’associazione 21 luglio, Carlo Stasolla, nel corso della commissione Politiche sociali riunitasi oggi in video conferenza. Per quanto riguarda l’approvvigionamento “abbiamo adottato il criterio delle domande presso i municipi. Stiamo consegnando i buoni spesa, le cose stanno andando bene nonostante qualche momento di frizione. Sono state consegnate anche delle derrate alimentari, lavorando in sinergia con il terzo settore; questa settimana ci sarà il rush finale per la consegna di derrate alimentari e buoni spesa”. A precisare i termini della distribuzione, Valeria Neri, funzionaria dello stesso Ufficio di scopo, che ha spiegato: “L’ufficio rom ha presentato le istanze per i buoni spesa, perché non tutti i rom sono in grado di compilarle, abbiamo evitato verifiche anagrafiche per dare accesso a tutti i nuclei familiari ai buoni spesa, è iniziata la distribuzione venerdì a Lombroso e Monachina, ieri a Gordiani e Barbuta, domani a Salone e Salviati, per completare tutti i campi attrezzati tollerati entro la settimana. La distribuzione è complicata perché abbiamo dovuto rispettare alcune regole come il reddito di cittadinanza di cui molti sono beneficiari, ma stiamo facendo anche altro per l’arrivo dei generi alimentari. Abbiamo dovuto fare una gara. Abbiamo chiesto la disponibilità anche per gli insediamenti informali e abusivi, perché c’è una quantità di popolazione che non è nostra utenza e quindi non è assistita, è un lavoro enorme”. Infine rispetto all’accesso all’acqua nel campo di Castel romano “c’è una fornitura di acqua corrente da parte di Acea – ha spiegato Zagari – che non viene usata perché si disperde nel terreno a causa di atti vandalici che vengono perpetrati e per supplire mandiamo tutti i giorni un’autobotte di 5 mila litri. Poco tempo fa, su nostra sollecitazione, il Simu ha riparato le 4-5 fontanelle esistenti nel campo e che portano l’acqua fornita da Acea, ma il lavoro è stato reso vano da atti vandalici. Il giorno dopo 4 di 5 fontanelle non erano più utilizzabili e i rubinetti erano stati asportati”.

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