Giovani e Scuola

IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO LA PROTESTA DEI LAVORATORI DELLE MENSE SCOLASTICHE

Con coperchi e mestoli, cappelli da cuochi e grembiuli da cucina, alcune centinaia di lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche comunali e della società Multiservizi, partecipata da Ama al 51 per cento, stanno protestando in piazza del Campidoglio per chiedere certezze sul loro futuro.

Fischietti e trombette, ma anche slogan hanno animato la piazza in cui si sono incontrati, richiamati dai sindacati romani Cgil, Cisl e Uil, i lavoratori di diversi appalti pubblici.

“Il lavoro non si tocca, il lavoro non si tocca” e “Vi dovete vergognare, vi dovete vergognare”, hanno cantato in coro i manifestanti che hanno anche intonato l’inno d’Italia. Molti i cartelli esposti. “Raggi annienta i lavoratori” e “È dal 5 marzo che non prendiamo un soldo, siamo allo stremo”, ma anche “Rispetto. Ci state togliendo la dignità”, si legge sui cartelloni. Accanto ai lavoratori in piazza diversi rappresentanti delle opposizioni del Campidoglio: tra gli altri i consiglieri del Pd, Giulio Pelonzi e Valeria Baglio, il consigliere di Sinistra per Roma, Stefano Fassina, la consigliera del gruppo misto, ex M5s, Cristina Grancio.

“Le lavoratrici delle mense sono preoccupate per l’assenza di chiarezza sul loro futuro. Il nuovo bando non è stato emanato, e a settembre rischiano di non percepire più il Fis – ha spiegato Baglio -, ma qui ci sono anche i lavoratori di Multiservizi, dell’appalto Global service e dell’appalto per la raccolta dei rifiuti alle Utenze non domestiche. Con questa maggioranza il dialogo viene sempre in un secondo momento. In un momento di crisi economica e della città non si doveva arrivare a questo. Hanno complicato tutto e lasceranno queste situazioni complicate a chi entrerà dopo”.

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