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IL VADEMECUM DEL GOVERNO PER RISPONDERE AI DUBBI SUL DECRETO

A partire da oggi, martedì 10 marzo, e fino al 3 aprile, come da decreto firmato ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, “sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico”. Per tutti i cittadini italiani è in vigore perciò la limitazione degli spostamenti. Sono consentiti, oltre a quelli legati a motivi di salute, solo gli spostamenti per lavoro e quelli per andare a fare la spesa.

Per rispondere alle tante domande che gli italiani si stanno ponendo in queste ore, e cercare quindi di risolvere qualche dubbio, il Governo ha pubblicato sul proprio sito un vademecum per capire quali spostamenti sono consentiti e quali no.

Nella nota esplicativa di Palazzo Chigi in merito alle nuove misure, si apprende che “l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo”. Tra le principali modifiche rispetto al Dpcm precedente, ci sono proprio le norme sulle gare sportive. Sono sospesi, infatti, “gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati – spiega il documento -. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, in vista della loro partecipazione ai Giochi olimpici o a manifestazioni nazionali e internazionali”. Nessun blocco all’attività amministrativa su tutto il territorio nazionale. “L’attività amministrativa è svolta regolarmente – recita la nota – In ogni caso quasi tutti i servizi sono fruibili on line. E’ prevista comunque la sospensione delle attività didattiche e formative in presenza di scuole, nidi, musei, biblioteche”.

Continuerà ad essere garantito il servizio di trasporto pubblico. “Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di Ncc non ha alcuna limitazione in quanto l’attività svolta è considerata esigenza lavorativa”, si legge ancora nella nota di palazzo Chigi. Nonostante le nuove disposizioni per contrastare la diffusione del coronavirus “si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili”, chiarisce la nota anche alla luce dell’assalto dei supermercati aperti h24 subito dopo la conferenza del premier Conte.

Per quel che riguarda la possibilità di uscire per fare altri acquisti, oltre a quelli alimentari, “si potrà ma solo in caso di stretta necessità, per l’acquisto di beni necessari, come ad esempio le lampadine che si sono fulminate in casa”. Per ciò che concerne lo spostamento su tutto il territorio nazionale, la nota precisa che “gli spostamenti per motivi di turismo sono assolutamente da evitare. I turisti italiani e stranieri che già si trovano in vacanza debbono limitare gli spostamenti a quelli necessari per rientrare nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio”. Palazzo Chigi chiarisce, inoltre, che “poiché gli aeroporti e le stazioni ferroviarie rimangono aperti, i turisti potranno recarvisi per prendere l’aereo o il treno e fare rientro nelle proprie case. Si raccomanda di verificare lo stato dei voli e dei mezzi di trasporto pubblico nei siti delle compagnie di trasporto terrestre, marittimo e aereo”.

Tra i dubbi dei cittadini anche quelli relativi alla possibilità di acquistare cibi e bevande con consegna a domicilio. La nota spiega che si potranno comunque effettuare consegne nonostante le nuove misure. “Il limite orario dalle 6 alle 18” per bar e ristoranti è “riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio, lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma, evitare che il momento della consegna preveda contatti personali”.

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