IL CONSIGLIO D’EUROPA DENUNCIA MALTRATTAMENTI NEL CARCERE DI VITERBO

Nel carcere di Viterbo esisterebbe uno “schema di maltrattamenti inflitti deliberatamente” ai detenuti.
È quanto denuncia il Cpt, comitato anti-tortura del Consiglio d’Europa, nel rapporto sulla visita condotta in Italia lo scorso marzo per valutare le misure d’isolamento imposte ai carcerati, che ha coinvolto anche i penitenziari di Milano Opera, Biella e Saluzzo.
Fra i maltrattamenti denunciati e raccolti dal Cpt, c’è quello di bruciare i piedi a un detenuto soggetto al 41 bis per verificare se finge uno stato catatonico. Ma anche il caso di un detenuto preso a pugni da un gruppo di agenti verosimilmente per fargli dire com’è riuscito a far entrare nel carcere un cellulare trovato nella sua cella.
Nel suo rapporto, il Cpt scrive che a Viterbo “alcuni detenuti, intervistati separatamente, hanno identificato specifici agenti e ispettori come autori di numerosi episodi di presunti maltrattamenti e hanno parlato dell’esistenza di un gruppo informale d’intervento punitivo della polizia penitenziaria o squadretta”.



