ERCOLI (MEDICNA SOLIDALE): “SCEGLIERE NUOVO GARANTE INFANZIA IN BASE A CURRICULUM, NO AD ALTRE LOGICHE”

“Ringraziando la Dott.ssa Albano per il lavoro a tutela delle persone di età minore svolto come Garante Infanzia per l’italia, nell’imminenza della nomina del suo successore chiediamo ai presidenti di Camera e Senato di orientare la loro scelta a personalità che abbiamo esperienza specifica e specialistica di settore e che abbiano dato prova di un reale interesse alla tutela dell’infanzia e del riconoscimento dei diritti delle nuove generazioni presenti nel nostro Paese”.
E’ quanto dichiara Lucia Ercoli, direttore dell’associazione Medicina Solidale.
“Chiediamo al nuovo garante – aggiunge Ercoli – di battersi perché il preminente interesse del minore non sia più soltanto un mero slogan per tutelare gli interessi egoistici di chi li rappresenta ma in res diventi l’orientamento fondante di quanti nei diversi settori si impegnano per migliorare la condizione dei bambini in Italia”.
“Chiediamo inoltre che si avvii in Italia – specifica Ercoli – una processo di revisione dei quadri normativi che disciplinano la tutela delle persone di età minore in sede civile e penale a partire dall’età del loro ascolto ancora anacronisticamente fissata come obbligatoria solo dopo i 12 anni. Un bambino infatti non è più influenzabile di adulti che frequentemente e cinicamente usano i più piccoli per ritorsioni legali e per tipologie di sfruttamento di vario genere”.
“Occorre dare il via – sottolinea Ercoli – a una indagine capillare per studiare il fenomeno della violenza intra-familiare a partire da ogni forma di coercizione sulla persona di età minore, in particolare sull’abuso dei mezzi di correzione e sulle forme di violenza psicologica troppo spesso perpetrate in famiglia contro la sua libertà di pensiero e libertà espressione che sono riconosciuti come diritti inalienabili dei bambini.
“Auspichiamo – conclude Ercoli – che il nuovo Garante possa avviare una seria riflessione sulla necessità di istituire in Italia un parental code a cui gli adulti debbano attenersi e che ogni bambino coinvolto in procedimenti giudiziari civili e penali sia riconosciuto “parte” nel procedimento e abbia per diritto un difensore a rappresentarlo”.



