DUE PANCHINE ROSSE ALL’INGRESSO DEL CONSIGLIO REGIONALE PER RENDERE OMAGGIO ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Questa mattina sono state posate due panchine rosse nello spazio antistante l’ingresso del palazzo del Consiglio regionale del Lazio, in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
“La data del 25 novembre – ha detto Mauro Buschini, presidente del Consiglio regionale – è stata scelta per ricordare il brutale omicidio di tre donne, le sorelle Mirabal, il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Domenicana. Oggi a quasi 60 anni da quel delitto, continuiamo nell’azione di sensibilizzazione contro questa piaga sociale e criminale che non accenna a diminuire. E, allo stesso tempo, continuiamo il nostro impegno sulla prevenzione, per combattere una battaglia culturale e di valori, con l’aiuto delle scuole e delle famiglie. Ecco perché abbiamo voluto dedicare un piccolo spazio, simbolico come possono essere due panchine che vogliono rendere omaggio alle donne che hanno subito violenza, fisica e psicologica. Il messaggio che parte dal Consiglio regionale ha come obiettivo la sensibilizzazione, il non sottovalutare un fenomeno tremendo che è innanzitutto culturale e che vede la crescita di reati odiosi che hanno assunto i contorni di un dramma sociale”.
Buschini ha continuato il suo intervento riportando i dati del fenomeno che in Italia. “Sono allarmanti i dati su tutto il territorio nazionale, dove la violenza di genere è cresciuta nel 2018: sono 142 le donne uccise (più 0,7 per cento rispetto all’anno precedente), di cui 119 in ambito familiare (più 6,3 per cento), per un totale che si attesta al 40,3 per cento, mai una percentuale così alta di vittime femminili. Gelosia e possesso il movente principale (32,8 per cento), in aumento anche le denunce per violenza sessuale (più 5,4 per cento), stalking (più 4,4 per cento) e maltrattamenti in famiglia (più 11,7 per cento nel 2018). Nei primi dieci mesi del 2019 le vittime di femminicidio in Italia sono state 94. E ancora, in questo drammatico bollettino di guerra, ricordiamo che nel 2018 in Italia sono stati denunciati dalle forze dell’ordine 4887 reati di violenza sessuale, di cui le donne sono vittime per il 90 per cento”.
Nel Lazio e a Roma le cose non vanno bene se la Capitale compare al secondo posto per numeri di violenze sessuali. Buschini a tal proposito nella nota dice: “Roma, purtroppo, è al secondo posto per numero di violenze sessuali (411 violenze denunciate, dopo Milano con 481 denunce). Nel Lazio le donne uccise nel 2018 sono state 12, in aumento rispetto al 2017, dove, su un totale di 27 omicidi, in 11 casi (il 40,74 per cento) le vittime erano donne. Il 27,27 per cento è stato ucciso da un partner, attuale o ex; il 27,27 per cento da un altro familiare o da un conoscente. Nel Lazio le azioni di sostegno alle vittime sono tante: c’è una vera e propria rete con 23 centri antiviolenza attivi sul territorio (erano 7 due anni fa) e 8 case rifugio. Ogni centro anti violenza denuncia in media 90 accessi all’anno di donne in cerca di assistenza. È evidente che è necessario agire in ogni ambito a partire dalle scuole e dai più giovani e per questo, grazie all’impegno della consigliera regionale Michela Di Biase, negli spazi antistanti la sala Mechelli del Consiglio regionale, si inaugura la mostra dei lavori artistici degli studenti delle classi secondarie dell’Istituto comprensivo Giovanni Falcone di Roma dal titolo ‘La relatività della bellezza’, realizzati durante il corso di potenziamento di educazione artistica coordinato dalla professoressa Carla Gallo, che sarà visitabile fino al prossimo 29 novembre”.



