D’AMATO: “NON CI SONO FOCOLAI NEL LAZIO. DALLA ASL OK ALLA RIAPERTURA DI SAN LUIGI DEI FRANCESI”

Non ci sono focolai autoctoni di Covid-19 a livello regionale, perché i casi positivi sono collegati alle zone rosse del nord Italia. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, davanti all’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani.
“Non abbiamo focolai autoctoni a livello regionale perché i casi hanno dei link riconducibili o a zone della Lombardia o del Veneto e da oggi anche a zone dell’Emilia Romagna, esattamente Piacenza, da dove proviene il giovane vigile del fuoco in sorveglianza presso la caserma di Capannelle – ha spiegato D’Amato – . Inoltre abbiamo in sorveglianza sanitaria 51 cittadini di Fiumicino contatti del nucleo famigliare ricoverato. E abbiamo anche in sorveglianza il nucleo familiare dell’agente di polizia”.
D’Amato ha fatto poi sapere che la Asl di Roma 1 ha notificato alle autorità religiose la insussistenza della decisione per tenere chiusa la chiesa San Luigi dei Francesi a Roma. “È stata data indicazione stamattina dalla Asl di Roma 1 che non vi sono motivi ostativi per aprire la chiesa San Luigi dei Francesi, in quanto secondo i dati acquisiti ieri sera dall’ambasciata il sacerdote era asintomatico il giorno 14 – ha spiegato l’assessore D’Amato – . Per cui sono ampiamente trascorsi i giorni della quarantena. Per questo l’Asl Roma 1 ha notificato alle autorità religiose la insussistenza di decisioni sanitarie per la chiusura della Chiesa”.



