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DA SANT’EGIDIO LA RACCOLTA FONDI PER IL PRANZO DI NATALE PER I POVERI

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Era il 25 dicembre del 1982 quando, a Roma, un piccolo gruppo di 20 persone – tra cui anziani soli e persone senza fissa dimora – venne accolto attorno ad una tavola imbandita nella Basilica di Santa Maria in Trastevere. Sono passati più di 35 anni da quel primo pranzo: da allora la tavola di Natale si è “allargata” sempre più e, lo scorso anno, la Comunità di Sant’Egidio ha potuto invitare al pranzo di Natale oltre 55 mila persone in difficoltà nel nostro Paese e più di 230 mila nel mondo.

Per poter continuare a finanziare, in Italia, questo importante evento di solidarietà, e accogliere un numero sempre maggiore di persone, la Comunità di Sant’Egidio ha rilanciato anche quest’anno la campagna “A Natale, aggiungi un posto a tavola” a cui si può contribuire con un sms o chiamata da rete fissa al 45586 dal 2 al 25 dicembre. Un Natale, dunque, straordinario quello che ogni anno raduna davanti alla tavola delle feste tutti i poveri che la Comunità sostiene ed aiuta durante il corso dell’anno, oltre alle tante persone – come anziani soli, famiglie in difficoltà, persone senza fissa dimora – che si aggiungono per festeggiare assieme quella che Francesco di Assisi chiamava “la festa delle feste”. Un modo per essere vicini a chi è in difficoltà nel giorno in cui tutti cercano una famiglia con cui fare festa, ma anche un forte messaggio di solidarietà rivolto all’Italia perché le nostre città siano più umane e vivibili per tutti, a partire da chi ha più bisogno, pensando anche che, oggi, in Italia – secondo i calcoli dell’Istat – vivono oltre 5 milioni sotto la soglia della povertà assoluta, un numero che è drammaticamente cresciuto negli ultimi anni. Molti di loro sono anziani in serie difficoltà economiche e abitative.

La festa del Natale di Sant’Egidio sarà vissuta, in tante città italiane, già a partire dal prossimo 24 dicembre con cene della vigilia itineranti, nel corso delle quali i volontari della Comunità di Sant’Egidio andranno presso le stazioni e gli altri luoghi di raduno abituali delle persone senza fissa dimora. I festeggiamenti proseguiranno poi il 25 dicembre con centinaia di pranzi di Natale, il più conosciuto quello organizzato – come da tradizione ormai ultratrentennale – nella Basilica di Santa Maria in Trastevere. Oltre che nelle periferie di numerose città italiane, i pranzi verranno realizzati in numerosi istituti per anziani e anche nelle carceri, come a Regina Coeli. “La campagna di raccolta fondi “A Natale aggiungi un posto a tavola” – spiega il portavoce della Comunità di Sant’Egidio Roberto Zuccolini – ci permetterà, grazie alla generosità gli italiani, di allargare l’amicizia con chi ha bisogno di aiuto, un impegno che Sant’Egidio vive non solo il giorno di Natale, ma anche durante il resto dell’anno: basterà inviare un sms o effettuare una chiamata da rete fissa al 45586”. Quest’anno l’obiettivo è quello di mettere insieme a Natale oltre 60 mila persone in più di cento città italiane (oltre Roma, anche Genova, Messina, Bari, Milano, Firenze, Torino, Novara, Napoli, Padova, Catania, Cosenza, Palermo, Trieste, Reggio Calabria, solo per citarne alcune): insieme, alla stessa tavola, i volontari con chi è difficoltà, in un pranzo in cui chi serve si confonde con chi è servito. Lo stesso si farà in tutto il mondo, con oltre 230 mila persone in Europa, Africa, Asia e America. Come da tradizione, in Italia, il Pranzo di Natale avrà un menù composto da antipasto, lasagne, polpettone e verdure, frutta fresca, panettone e spumante, caffè e cioccolatini. Inoltre tutti gli ospiti, che sono conosciuti dai volontari, riceveranno dei regali personalizzati: oggetti utili come coperte e sacchi a pelo, radio, indumenti vari, prodotti per l’igiene personale, zainetti, borsoni, ma anche alimenti e dolci, tutti doni “pensati” appositamente per ciascuno di loro.

La Comunità di Sant’Egidio non si occupa solo di organizzare il Pranzo di Natale: moltissime sono le attività che svolge durante il corso dell’anno, rivolte a vive in strada, agli anziani, alle persone disabili, ai profughi, ai detenuti. Come ad esempio le mense per i poveri. La prima, creata a Trastevere in via Dandolo, proprio quest’anno ha celebrato il suo trentesimo anniversario. Tra le tante iniziative, una particolarmente significativa verrà presentata in concomitanza con la campagna di raccolta fondi: si tratta di “Dove mangiare, dormire, lavarsi”, una sorta di “Guida Michelin” per i poveri, destinata in particolare ai senza dimora. In questa guida – dedicata a Modesta Valenti che viveva alla stazione Termini e morì senza soccorso, nell’inverno del 1983, perché il personale dell’ambulanza, considerandola sporca, si rifiutò di assisterla – annualmente, la Comunità di Sant’Egidio segnala tutte le strutture legate al mondo del volontariato e che possono essere un punto di riferimento per chi vive in strada offrendo una risposta concreta ai loro bisogni quotidiani. Si va dalle mense dove mangiare, alla segnalazione dei luoghi dove trovare la distribuzione delle cene su strada, ai centri di accoglienza dove dormire, alle strutture dove lavarsi e curarsi, ai centri di ascolto per ottenere sostegno psicologico o per cercare un lavoro itinerante. Tutti servizi gratuiti per una moltitudine di persone alla costante ricerca di un aiuto per mangiare, dormire, lavarsi e curarsi. Sostenere la Comunità di Sant’Egidio nell’organizzazione del Pranzo di Natale offrendo la possibilità di allargare tutte le attività svolte a favore dei poveri: è questo l’obiettivo della campagna di raccolta fondi “A Natale, aggiungi un posto a tavola” lanciata dalla Comunità di Sant’Egidio e a cui tutti possono contribuire con un sms o chiamata da rete fissa al 45586 dal 2 al 25 dicembre. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali, di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile, e di 2 e 5 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45586 da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali.

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