DA CO-MAI, AMSI E UNITI PER UNIRE IL MANIFESTO PER IL RISPETTO INTERRELIGIOSO E CONTRO L’ODIO RAZZIALE

Un Manifesto internazionale contro l’odio razziale, religioso e culturale a favore del dialogo e la conoscenza religiosa e culturale. A lanciarlo sono le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), insieme a tutte le associazioni, comunità e confederazioni e diaspore africane e dei paesi dell’Est e sud americani aderenti al movimento internazionale e inter-professionale Uniti per Unire, all’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), all’Unione medica Euro Mediterranea (UMEM) e l’Ong Emergenza Sorrisi.
“In questi giorni e mesi – spiega il fondatore di Co-mai, Amsi e Uniti per Unire Foad Aodi – abbiamo assistito a scene non giustificabili con nessuna scusa o ragionamento politico civile, democratico e liberale. Altrettanto condanniamo tutti gli attacchi, atti di razzismo, atti di terrorismo e tutti gli attacchi a sinagoghe, moschee e chiese unendoci tutti quanti per combattere il filo comune che lega l’antisemitismo, l’islamofobia e il razzismo con battaglie culturali, mediatiche, di conoscenza e dialogo che vanno fatte insieme contro questi mali del secolo e non affrontarli uno per uno visto che riguardano tutti indipendentemente dalle religioni, dalle civiltà e dal paese di appartenenza”.
Questi i punti principali del Manifesto:
- Condanna ferma senza ambiguità all’antisemitismo, all’islamofobia e al razzismo;
- Promuovere campagne mediatiche contro odio, antisemitismo, islamofobia e razzismo;
- Promuovere seminari e incontri presso le scuole e le università per discutere con i giovani sulla storia delle religioni e la diversità e l’importanza del rispetto reciproco e la convivenza pacifica;
- Cancellare le pagine sui social che alimentano odio religioso e razziale;
- Invito al mondo politico, mediatico e televisivo a una maggiore responsabilità nelle loro dichiarazioni e trasmissioni. Urge più rispetto per la libertà di espressione senza mai superare il limite, passando dall’informazione all’odio mascherato;
- Separare la politica dalle religioni, dalle culture e dalle civiltà;
- Difendere e rispettare i cristiani nel mondo e nei paesi di origine come l’Italia, compreso il crocifisso che nessuno ha mai chiesto di toglierlo dalle scuole;
- Combattere ogni forma di interpretazione religiosa e culturale personale, offensiva e lesiva comprese le pratiche clandestine e “fai da te” non riconosciute dallo stato italiano e neanche dalle religioni di appartenenza;
- Trattare tutti le conseguenze e gli effetti negativi dell’odio religioso con lo stesso peso e forza mediatica e politica;
- Promuovere più incontri nelle sinagoghe, nelle moschee e nelle chiese per abbattere i muri della paura e dei pregiudizi a favore della conoscenza come fu il successo concreto con #CristianinMoschea e #MusulmaninChiesa;
- L’Italia non è un paese razzista, maggiore rispetto per la cultura e l’identità italiana e la sua promozione nel mondo.



